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	<title>Imprese Archivi - Studio Commercialista Caruggi Umberto</title>
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	<title>Imprese Archivi - Studio Commercialista Caruggi Umberto</title>
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		<title>Quando l’aiuto del commercialista può fare la differenze</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/quando-laiuto-del-commercialista-puo-fare-la-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 08:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per professionisti, PMI e startup, il commercialista può diventare una figura fondamentale, sia per affrontare una crisi sia per gestire la crescita. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Soprattutto per professionisti, PMI e startup, il commercialista può diventare una figura fondamentale sia per affrontare una crisi sia per gestire la crescita e scalare il proprio business.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se pensi che il lavoro del commercialista si fermi agli adempimenti tecnici e specifici ti sbagli. Nella maggior parte dei casi, il nostro lavoro diventa quello del <strong>consulente</strong>, con un coinvolgimento più profondo, soprattutto nel rapporto professionale con le piccole e medie imprese di cui il nostro paese è ricco, ma non solo con loro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il commercialista è colui a cui chiedono aiuto aziende e professionisti quando i conti non tornano. Uno dei problemi più rilevanti è la mancanza di liquidità, spesso causata dall’insolvenza dei clienti; un problema che si può riflettere a cascata, in un circolo vizioso che mina tutto il sistema.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Aziende in crisi: dalla contabilità al controllo di gestione</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">I problemi di un’azienda che non funziona bene sono dovuti al fatto che chi opera al suo interno è troppo influenzato dalla situazione attuale, spesso con difficoltà e impossibilità di comprendere quali sono i punti deboli da rinforzare e le modalità di gestione da modificare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una visione dall’esterno è più ampia, chiara e completa. Pertanto, un supporto esterno, da parte di un esperto che non è coinvolto emotivamente o economicamente nella crisi aziendale, può davvero fare la differenza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per analizzare la situazione a 360 gradi, trovare tutte le lacune, le problematiche da risolvere e i settori da risanare, è importante quindi affidarsi a un professionista del settore esterno all’azienda, un esperto in diritto societario, contabilità, controllo di gestione, pianificazione finanziarie e anche operazioni straordinarie. In particolare:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Il <strong>controllo di gestione</strong> è un processo che mira alla verifica del mantenimento dell’economicità della gestione o, in caso di riduzione dei margini e degli utili, alla riduzione al minimo delle perdite, al fine di salvaguardare la struttura aziendale in attesa di tempi migliori. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Le operazioni straordinarie, come la fusione di due imprese, possono avere diversi obiettivi, come quello di consolidare l’indebitamento e trasformarlo a medio e lungo termine in modo da poterlo affrontare con maggiore tranquillità. In questi casi, l’assistenza di un professionista nella redazione di progetti, programmi, budget e business plan, nel rapporto con le aziende di credito, può essere molto utile nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno studio di commercialisti può non occuparti di tutte queste attività, ma può essere molto utile soprattutto nella parte di controllo di gestione.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Non solo numeri</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">I commercialisti devono a volte trasformarsi anche in </span><b>consulenti di marketing</b><span style="font-weight: 400;">, soprattutto per gli imprenditori a capo di piccole e medie imprese che non hanno le risorse per assumere esperti di marketing esterni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possono fungere da </span><b>consulenti legali</b><span style="font-weight: 400;"> specializzati, per esempio, in frode fiscale e contabilità forense. Devono anche avere familiarità con le normative e i trattati esteri quando i loro clienti esportano i loro prodotti all&#8217;estero o analizzano le possibilità di una fusione e acquisizione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso di professionisti del </span><b>digital marketing</b><span style="font-weight: 400;">, i commercialisti devono sapere come gestire i costi per la pubblicità online su piattaforme come Google, YouTube o Facebook e come trattare eventuali entrate che arrivano da soggetti giuridici stranieri, a cui fanno di solito capo molte aziende del mondo Internet. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un&#8217;altra specializzazione molto richiesta agli studi di commercialisti è quella nel </span><b>settore delle startup</b><span style="font-weight: 400;">, un ambito in cui sono continui i cambiamenti legislativi. Le competenze del commercialista di una startup possono fare la differenza tra una partenza promettente e un’idea imprenditoriale che invece muore sul nascere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non solo per le startup, può essere fondamentale avere un consulente preparato su</span><b> bandi e finanziamenti</b><span style="font-weight: 400;">, sia nazionali che europei. Un commercialista aggiornato su questi aspetti è in grado di offrire opportunità importanti ai propri clienti, oltre che seguire poi la raccolta e la predisposizione dei documenti per accedere ai bandi e la redazione del progetto stesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti questi esempi, diversi tra loro, ti fanno capire come il ruolo del commercialista sia diventato davvero trasversale e indispensabile per le aziende.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Recupero crediti e rischio d’insolvenza</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche nel settore del </span><b>recupero crediti</b><span style="font-weight: 400;"> il commercialista ha un ruolo fondamentale e il suo lavoro è strettamente correlato alle performance dei suoi clienti. Un cliente con tanti crediti insoluti e senza liquidità è un cliente che rischia di diventare, suo malgrado, anche un cattivo debitore, con ripercussioni negative per lo stesso commercialista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È certamente vero che, utilizzando determinati strumenti, i consulenti possono aiutare i propri clienti a evitare di pagare troppo e a riprendersi da eventuali perdite.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In fase preventiva, l&#8217;utilizzo d’informazioni commerciali relative a potenziali clienti/fornitori è sicuramente utile per evitare di dover affrontare successivamente fatture in sospeso mentre, quando sono già presenti, l&#8217;indagine patrimoniale può fornire gli elementi utili per determinare quali sono le posizioni su cui poter agire quelle che invece sono pronte per passare a perdita, rientrando così più direttamente nella gestione contabile dell’azienda.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Il commercialista e i nuovi business</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Nuove attività online e nuove professioni ‘atipiche’, inquadramento fiscale di nuovi mondi come quello delle criptovalute, degli NFT e della blockchain: il commercialista oggi ha a che fare con una richiesta di competenze sempre più vaste da parte dei clienti, nella doppia veste sempre di gestore della contabilità e anche di consulente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I cambiamenti tecnologici generano iniziative imprenditoriali sempre diverse e spesso le norme sono più lente della trasformazione del mercato. Per questo motivo la scelta del  professionista da cui farti assistere deve dipendere anche dalla sua specializzazione e dall’ attenzione, nel caso di new business, alle novità e alla corretta regolamentazione da applicare.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/quando-laiuto-del-commercialista-puo-fare-la-differenze/">Quando l’aiuto del commercialista può fare la differenze</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Srl normale o semplificata: quale scegliere per la tua attività?</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/srl-normale-o-semplificata-quale-scegliere-per-la-tua-attivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 17:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Società a responsabilità limitata, società di persone o impresa individuale: ecco qualche informazione di base per partire, vantaggi e svantaggi. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #666666;"><span style="font-size: large;">Società a responsabilità limitata, società di persone o impresa individuale: ecco qualche informazione di base per partire, vantaggi e svantaggi. E ricorda che puoi sempre decidere di cambiare.</span></span></p>
<p>Hai preso la grande decisione di metterti in proprio ma non sai quale sia la forma che meglio si adatta al tuo tipo di impresa e alle tue aspettative di reddito.</p>
<p>Meglio partire come impresa individuale o lavoratore autonomo , come società di persone o società a responsabilità limitata (Srl) ? Qual è la convenienza fiscale?</p>
<p>La<b> riforma Irpef e Irap del 2022</b> ha un po’ cambiato le carte in tavola, perciò è bene che tu sappia come queste novità impattano sulla scelta e cos’è cambiato.</p>
<h2>Impresa individuale e Srl: tassazione a confronto</h2>
<p align="justify">Facciamo un confronto tra la tassazione a cui è soggetto l&#8217;imprenditore individuale e il socio di società personali rispetto alla tassazione del reddito prodotto dalla società a responsabilità limitata.</p>
<p align="justify">L&#8217;imprenditore individuale subisce una <b>tassazione progressiva</b> del reddito secondo gli scaglioni Irpef: più si alza reddito maggiore sarà l&#8217;aliquota applicata. Sul reddito della Srl invece è applicata un&#8217;<b>aliquota fissa</b> pari al 24%.</p>
<p align="justify">Quindi la tassazione della società a responsabilità limitata è in assoluto più favorevole rispetto a quella del lavoratore autonomo o libero professionista? Per poter rispondere ci manca ancora un’informazione importante, cioè la <b>tassazione dell’utile</b> di una società, Srl in questo caso. Se il socio vuole la sua parte di utile deve infatti pagarci le imposte che oggi sono del 26% del dividendo distribuito.</p>
<p>Al 24% sugli utili della Srl devi quindi aggiungere il 26% dell&#8217;utile distribuito.</p>
<p align="justify">Se la Srl distribuisce tutto l&#8217;utile, potrebbe essere più conveniente, da un punto di vista fiscale, essere un&#8217;impresa individuale o una società di persone.</p>
<h2>Le considerazione che devi fare sulla convenienza</h2>
<p align="justify">Nella valutazione della scelta societaria per la tua impresa tieni quindi conto del fatto che, da socio di Srl, se vuoi prendere la tua quota di utile, sia se hai una partecipazione qualificata (cioè se hai partecipazione al capitale sociale o al patrimonio della società superiore al 25%) sia se hai una partecipazione non qualificata, <b>paghi un ulteriore 26%</b>.</p>
<p align="justify">La riforma dell&#8217;Irpef e dell&#8217;Irap in vigore dal primo gennaio 2022 ha cambiato le cose in modo peggiorativo per i soci delle Srl: gli imprenditori individuali non pagano più l&#8217;Irap che però rimane in vigore per le società.</p>
<p align="justify">Questo vuol dire che la convenienza della forma societaria più conveniente per te dipende da un’attenta analisi sulla fiscalità, perché se la base<b> imponibile Irap è importante</b> non pagarla ti consentirebbe un risparmio fiscale da non sottovalutare.</p>
<p align="justify">Con la riforma dell&#8217;Irpef sono cambiati gli scaglioni alle imposte, con la conseguente riduzione dell&#8217;imposizione fiscale di cui godranno le imprese individuali e le società di persone, ma non le società di capitali. Per le Srl la riforma fiscale dell&#8217;Irpef non ha impatti fiscali se non eventualmente sulla tassazione dell&#8217;eventuale compenso per all&#8217;amministratore.</p>
<h2>Srl semplificata e unipersonale</h2>
<p align="justify">Esiste anche una particolare tipologia di società a responsabilità limitata denominata <b>SRL semplificata (SRLS)</b>. La SRL semplificata differisce da una SRL ordinaria per delle limitazioni sul capitale sociale e sullo statuto. Il capitale sociale deve essere superiore a un solo euro ma comunque inferiore a 10mila euro, e deve essere versato integralmente alla costituzione.</p>
<p align="justify">Lo statuto della SRLS è un modello standard previsto dal Ministero, non può essere quindi personalizzato. Questo tipo di società ha dei costi di costituzione contenuti, con però dei limiti rispetto a una normale SRL.</p>
<p><b>Una SRLS può essere unipersonale</b>, cioè avere un unico socio che può essere solo una persona fisica, le persone giuridiche non possono infatti essere socie di una SRLS.</p>
<p align="justify">Il grande vantaggio di una SRL semplificata è l&#8217;<b>autonomia patrimoniale perfetta</b>, come una normale società di capitali, cioè la società risponde ai propri creditori solo con i beni e capitali conferiti e intestati alla società, non con quelli personali intestati ai soci o all’unico socio.</p>
<p align="justify">La limitazione della responsabilità e l’indipendenza patrimoniale sono subordinate alla comunicazione della presenza di un unico socio al registro delle imprese.</p>
<p align="justify">La qualifica di società unipersonale deve risultare anche in tutti gli atti, nella corrispondenza e in ogni comunicazione ufficiale della società accanto al nome della società stessa, obbligo che se non assolto comporta delle sanzioni economiche.</p>
<h2>Quanto costa una Srl semplificata</h2>
<p align="justify">La costituzione della Srl semplificata <b>è gratuita</b>, non devi quindi pagare nessun onorario al notaio. Ci sono altri costi da affrontare in partenza, come il diritto di segreteria, il diritto annuale per l&#8217;iscrizione alla CCIAA e l’Imposta di registro, per un totale di poche centinaia di euro.</p>
<p align="justify">Non sono previste particolari agevolazioni alla Srl semplificata, anche se unipersonale, per quel che riguarda i costi di gestione. Una Srls quindi <b>deve pagare l’IRES, l’Irap, l’IVA e l’INPS</b>.</p>
<p align="justify">Anche a livello di contabilità non ci sono dei vantaggi: hai l’obbligo di contabilità ordinaria, di depositare il bilancio di esercizio annuale presso la Camera di Commercio e di non distribuire utili prima che il bilancio sia approvato e di tenere i libri contabili.</p>
<p>L’ammontare delle tasse da pagare dipende dalle entrate che avrà la tua società, non sono quantificabili a priori. I contributi INPS da versare si possono quantificare a circa 3.500 euro annui a socio.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p align="justify">Avrai capito che in generale non c’è una risposta giusta in assoluto alla domanda “<i>quale tipo di forma scegliere per la tua attività</i>”, quella più ragionevole è “<i>dipende</i>”.</p>
<p align="justify">Ogni situazione <b>va valutata singolarmente </b>e la soluzione va trovata insieme. Le forme semplificate sono quelle preferite dalle start-up digitali, ma non è detto che siano sempre la scelta migliore. La limitazione delle responsabilità patrimoniale può essere un fattore importante, ma per te potrebbe esserlo di più l’ammontare delle tasse da pagare annualmente e la gestione della responsabilità tra soci.</p>
<p>Contattaci se hai bisogno di una consulenza per il tuo caso specifico e la tua attualità.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/srl-normale-o-semplificata-quale-scegliere-per-la-tua-attivita/">Srl normale o semplificata: quale scegliere per la tua attività?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le due finalità della Società Benefit: il profitto e il bene comune</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/le-due-finalita-della-societa-benefit-il-profitto-e-il-bene-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 08:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La legge italiana che regola questo particolare statuto societario chiede alle imprese di porre sullo stesso livello gli utili dei soci e l’interesse della collettività.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La legge italiana che regola questo particolare statuto societario chiede alle imprese di porre sullo stesso livello gli utili dei soci e l’interesse della collettività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aboca, Eolo, Fratelli Carli, Illycaffè, Novamont: sono solo alcune delle aziende italiane che hanno scelto lo status di </span><b>Società Benefit</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’elenco, pubblicato dal sito Società Benefit (curato da B Lab e AssoBenefit), mostra <a href="https://www.societabenefit.net/elenco-delle-societa-benefit/">grandi aziende al fianco di Pmi</a> </span><span style="font-weight: 400;">e il numero delle imprese che si aggiungono è in costante crescita.</span></p>
<p><b>Cos’è una Società Benefit?</b><span style="font-weight: 400;"> Come e perché un’azienda decide di assumere questo status giuridico?</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">La definizione di Società Benefit</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La definizione più esauriente è offerta da Assobenefit: “</span><b>La Società Benefit</b><span style="font-weight: 400;"> è una società che persegue lo scopo di lucro utilizzando il profitto come mezzo per creare un beneficio che si ripercuote anche su altre categorie di soggetti, quali dipendenti, fornitori, ambiente, società, garantendo allo stesso tempo all’impresa una maggiore redditività”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Società Benefit quindi affianca volontariamente allo </span><b>scopo di lucro</b><span style="font-weight: 400;">, proprio di ogni impresa,</span><b> finalità sociali e ambientali</b><span style="font-weight: 400;"> volte al bene della collettività, finalità che, per statuto, devono far parte del core business al pari delle attività produttive e commerciali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre il diritto societario tradizionale obbliga gli amministratori a mettere in primo piano il profitto, la normativa sulle Società Benefit richiede agli imprenditori di mettere sullo stesso livello del profitto tutti gli</span><b> stakeholder</b><span style="font-weight: 400;">, tra cui la comunità in cui l’azienda è inserita, l’ambiente e i bisogni sociali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Richiede quindi un bilanciamento tra gli utili dei soci e l’interesse della collettività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>Società Benefit</b><span style="font-weight: 400;"> devono soddisfare gli standard della legge che le norma in termini di </span><b>scopo, responsabilità e trasparenza</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Devono quindi operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri </span><b>portatori di interesse</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’introduzione per legge dello </span><b>statuto di Società Benefit</b><span style="font-weight: 400;"> assicura, fra l’altro, che le finalità non strettamente connesse ai risultati economici non rimangano la lodevole iniziativa di un imprenditore ma acquistino legittimità e certezza giuridica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa </span><b>particolare mission </b><span style="font-weight: 400;">dovrà essere conservata anche in caso di aumenti di capitale e cambi di leadership, di passaggi generazionali o quotazioni in borsa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per legge le Società Benefit devono nominare un manager responsabile di quello che viene definito</span><b> “impatto dell’azienda”</b><span style="font-weight: 400;"> e devono riportare annualmente, in una</span><b> “relazione d’impatto”</b><span style="font-weight: 400;">, le attività svolte per finalità sociali e ambientali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La relazione va allegata al Bilancio e pubblicata sul sito aziendale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’elenco di</span><b> aziende italiane </b><span style="font-weight: 400;">già citato, e ancor più l’esperienza negli Usa, mostrano che non ci sono limiti dimensionali affinché un’azienda possa trasformarsi in Società Benefit. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli Stati Uniti alcune Benefit Corporation (le nostre Società Benefit) sono quotate in borsa, danno lavoro a decine di migliaia di dipendenti e hanno fatturati miliardari. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In Italia troviamo startup, Srl e SpA che fatturano centinaia di milioni di euro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche perché, come vedremo più avanti, l’impegno sociale e ambientale può avere positive ricadute sui profitti.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Le Società Benefit in Italia</span></h2>
<p><b>In Italia </b><span style="font-weight: 400;">lo statuto di Società Benefit è stato introdotto a partire dal gennaio 2016 dalla </span><b>Legge 28 dicembre 2015, n. 208</b><span style="font-weight: 400;"> (</span><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/12/30/15G00222/sg"><span style="font-weight: 400;">https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/12/30/15G00222/sg</span></a><span style="font-weight: 400;">) all’interno della Legge di Stabilità 2016.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia è stata il primo Paese in Europa e al mondo, dopo gli USA (2010), ad offrire alle aziende questa opportunità di distinguersi sul mercato con una forma giuridica virtuosa e innovativa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A oggi le </span><b>Società Benefit italiane</b><span style="font-weight: 400;"> superano il migliaio e coprono i più diversi settori di mercato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un </span><b>esempio recente</b><span style="font-weight: 400;"> è quello di Barabino &amp; Partners, una delle principali agenzie italiane di consulenza nella comunicazione d’impresa, che ha annunciato in questi giorni di aver avviato il percorso per diventare una Società Benefit.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come si diventa Società Benefit e quali le agevolazioni</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualsiasi tipo di società prevista dal </span><b>Codice Civile</b><span style="font-weight: 400;"> può divenire Società Benefit.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La procedura per è la stessa adottata per assumere le altre forme societarie e comporta quindi una serie di spese legali, come il </span><b>costo del notaio</b><span style="font-weight: 400;"> per la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto societario.</span></p>
<p><b>Il notaio non serve</b><span style="font-weight: 400;"> solo nel caso </span><span style="font-weight: 400;">della srl semplificata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal 2020, però, è stato introdotto un </span><b>credito d’imposta del 50% </b><span style="font-weight: 400;">relativo ai costi che un’azienda deve affrontare per trasformarsi in Società Benefit.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il decreto attuativo che norma questa agevolazione anche per il 2022 (Decreto 12 novembre 2021) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 gennaio 2022.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stanziamento è di 10 milioni di euro: 7 milioni per il credito d’imposta e 3 milioni per l’attività di promozione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I costi che fruiscono del </span><b>credito d’imposta </b><span style="font-weight: 400;">sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le spese notarili;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l’iscrizione al registro delle imprese;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l’assistenza professionale;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le consulenze.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tetto massimo dell’agevolazione è di 10mila euro. Il credito d’imposta generato può essere utilizzato in compensazione.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Quale differenza tra Società Benefit e società certificata B Corp</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Spesso si sente parlare di </span><b>Società Benefit</b><span style="font-weight: 400;"> e di </span><b>B Corporation</b><span style="font-weight: 400;"> come se fossero sinonimi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In realtà la Società Benefit, come abbiamo visto, è una forma giuridica societaria, mentre la B Corporation è un’azienda che ha ottenuto la</span><b> certificazione da B Lab</b><span style="font-weight: 400;">, ente non profit statunitense operante anche in Italia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certificazione non indispensabile per diventare Società Benefit, anche se può risultare utile per analizzare le performance ambientali e sociali dell’azienda prima del passaggio a Società Benefit, e come supporto ai documenti statutari.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Essere una Società Benefit: quali vantaggi?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Allo stato attuale essere una </span><b>Società Benefit</b><span style="font-weight: 400;"> non comporta</span><b> vantaggi fiscali</b><span style="font-weight: 400;">, al di là del credito d’imposta per le spese di costituzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo però dire che lo statuto di Società Benefit ha dato forma giuridica a un’esigenza sentita da molti imprenditori e amministratori. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Già da alcuni anni il rapporto tra aziende e clienti/consumatori ha assunto una rilevanza che esula dalla semplice fornitura/richiesta di prodotti. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dalle imprese oggi ci si aspetta un’assunzione di responsabilità nei confronti della società e dell’ambiente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il peggioramento della crisi climatica e la drammatica esperienza della pandemia hanno acuito nei consumatori questa esigenza, che le imprese sanno di non poter più ignorare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché rispondervi in modo serio e coerente si trasforma in un importante </span><b>vantaggio competitivo</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">E non solo. La maggior attenzione alla responsabilità collettiva delle imprese e alle </span><b>tematiche ESG </b><span style="font-weight: 400;">(environmental, social and corporate governance) caratterizza anche i</span><b> fondi di investimento</b><span style="font-weight: 400;">, che puntano sempre più sulle aziende sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto ciò ha favorito a partire dal 2020 l’approdo al </span><b>mercato AIM Italia</b><span style="font-weight: 400;"> delle Società Benefit, che rappresentano (dati della Borsa del settembre 2021) il 6% del mercato (9 società) per una capitalizzazione totale di oltre 630 milioni di euro (70,7 milioni di euro in media) e ricavi per circa 192 milioni di euro (21 milioni di euro in media).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Scegliere di diventare Società Benefit: un’assunzione di responsabilità</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo visto che qualsiasi forma societaria può passare a Società Benefit.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attenzione, però. Si tratta di una vera e propria assunzione di responsabilità davanti alla legge e al mercato. L’impegno sociale deve essere reale e documentato, pena l’intervento dell’</span><b>Antitrust</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta quindi di una scelta che deve essere sentita dall’imprenditore e condivisa con i soci, che dovranno essere disposti a vedere, specie all’inizio, un ridimensionamento degli utili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In prospettiva, però, predispone l’azienda ad assumere le caratteristiche che potrebbero diventare imprescindibili in futuro, vista la sempre più diffusa sensibilità per le tematiche ambientali e sociali, trend che potrebbe presto lasciare ai margini chi è rimasto immobile all&#8217;esclusivo scopo di lucro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se stai valutando questa opzione per la tua azienda, il nostro </span><b>Studio di commercialisti in Gallarate</b><span style="font-weight: 400;"> ti attende per un confronto e per consentirti una scelta ponderata.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/le-due-finalita-della-societa-benefit-il-profitto-e-il-bene-comune/">Le due finalità della Società Benefit: il profitto e il bene comune</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il commercialista online conviene? Non sottovalutare il fattore umano</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/il-commercialista-online-conviene-non-sottovalutare-il-fattore-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 13:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In teoria, il servizio di commercialista e consulenza fiscale può essere fatto comodamente da remoto. Ma non è solo una questione logistica e funzionale. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Da Gallarate a tutta l’Italia: in teoria, il servizio di commercialista e consulenza fiscale può essere fatto comodamente da remoto. Ma non è solo una questione logistica e funzionale, attento a non sottovalutare la relazione interpersonale.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gestire tutte le tue esigenze di fatturazione, di contabilità e gli adempimenti fiscali completamente da remoto oggi è possibile. Come è successo in molti ambiti, come quelli bancario e assicurativo, anche per la gestione della tua attività imprenditoriale puoi avvalerti degli strumenti digitali per fare quasi tutto quello che ti serve.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bisogna però fare una distinzione tra un </span><b>servizio di commercialista online</b><span style="font-weight: 400;"> totalmente basato su una piattaforma online e una rapporto di consulenza professionale che usa degli strumenti online per gestire le comunicazioni e la trasmissione di documenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti sperano di trovare su Internet servizi a prezzi più bassi e convenienti, ma ci sono dei fattori da tenere in considerazione e che non sono da sottovalutare. Come in tutti i settori della vita, non è tutto oro quello che luccica e spendere meno vuol dire spesso andare incontro a costi nascosti.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Pro e contro di un servizio di commercialista online</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Non c’è dubbio che evitare la carta e le frequenti visite presso lo studio del commercialista sia un enorme vantaggio. Inoltre, ormai da anni istituzioni come INPS, INAIL, Registro Imprese, Agenzia delle Entrate mettono a disposizione online l’accesso ai propri servizi, attraverso anche canali come la normale mail o la pec, la posta elettronica certificata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per te quindi può essere indifferente la presenza fisica o meno del tuo commercialista sotto casa o a distanza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo potrebbe essere un riassunto degli aspetti positivi di un rapporto con una commercialista online:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Comodità: non devi recarti dal consulente tutte le volte</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Il tuo commercialista online è disponibile attraverso gli strumenti online più comuni, come la mail, la chat, Skype, Zoom, Google Meet, ecc.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Hai un contatto diretto (in teoria), non devi passare da segretarie o altri consulenti dello studio</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Il prezzo dovrebbe essere &#8211; anche se non sempre è così &#8211;  più competitivo </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel decidere se servirti o meno di questo tipo di servizio, </span><b>devi però stare molto attento</b><span style="font-weight: 400;"> a ciò che comprende il canone che ti viene proposto, cioè se è tutto compreso o se devi pagare degli extra. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo non è un dettaglio trascurabile ed è una considerazione che dipende molto dalla natura della tua impresa, che sia cioè individuale e in forma di società, e ti tutti gli opportuni distinguo del caso. Un esempio può essere quello di una azienda che vende solo sul territorio nazionale o, invece, anche all’estero, se cioè riceve ed emette fatture da e verso paesi dell’Unione Europeo e anche extra UE.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">L’esempio di banche e assicurazioni</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le prime categorie di servizi a sposare il digitale ci sono le banche e le assicurazioni. Entrambe hanno dato progressivamente negli anni la possibilità ai clienti di usare i propri servizi in autonomia, senza bisogno di un consulente o di recarsi in filiale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto funziona bene fino a quando si compiono azioni standard, come rinnovi di polizze oppure operazioni di sportello bancario ordinarie. Ma quando fai un incidente con l’auto, come nel caso delle assicurazioni, la via online non è sempre la più efficiente e la più veloce.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C’è una </span><b>componente umana</b><span style="font-weight: 400;"> che a volte è imprescindibile e che dà comunque più sicurezza alle persone clienti. Alla fine il cliente è sempre una persona che oltre ad avere delle esigenze pratiche ha a volte bisogno della relazione, del consiglio e della rassicurazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Succede per un commercialista che deve consigliare un imprenditore che attraversa magari un momento difficile della sua attività, come al consulente per i mutui di una banca che oltre a descrivere le condizioni del contratto fa presente al suo cliente cosa vuol dire accollarsi un finanziamento a lungo termine, quale sia la responsabilità che deve avere e su questa cosa potrebbe influisce sulla sua vita.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">A chi conviene veramente un commercialista online</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Con ‘relazione’ intendo che un confronto col tuo commercialista dev’essere comunque sempre possibile. Nel caso delle banche, è possibile che tu non debba mai incontrare nessuno di persona, nemmeno da remoto, e così potrebbe succedere anche con un commercialista se sei un lavoratore autonomo, o un libero professionista, con una contabilità piuttosto semplice.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti giovani sono oggi aperti ad intraprendere un’attività online, aprendo non solo una partita IVA ma anche una nuova società, una cosiddetta start-up. Si tratta di solito di persone molto orientate alla flessibilità, alla semplicità e alla velocità della gestione delle pratiche e anche per loro la soluzione del commercialista online sembra la più adatta. Anche in questi casi, però, la consulenza e </span><b>i consigli di un professionista</b><span style="font-weight: 400;"> possono andare al di là dei benefici pratici di una piattaforma. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Avviare un’attività imprenditoriale non è uno scherzo, ascoltare un consiglio in più da un esperto </span><b>può aiutare ad essere più consapevoli</b><span style="font-weight: 400;"> di quello che si sta facendo.   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Trovarsi davanti a una piattaforma in cui inserire i documenti contabili, senza poter interagire con una persona competente, in carne e ossa, quando hai bisogno, beh, non è proprio la situazione che ti consiglierei di scegliere, pensarci prima molto bene. Il tuo livello di consapevolezza in questi casi dev’essere molto alto ed è la scelta giusta solo se sei informato bene su quello che stai facendo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stesso vale per le aziende: la contabilità e la fiscalità delle società, per esempio, in Italia non sono aspetti da poter considerare in un’ottica low-cost o con un servizio standard chiavi in mano.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come scegliere un commercialista online</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Se vuoi </span><b>scegliere un commercialista online </b><span style="font-weight: 400;">per la tua attività, puoi seguire un percorso fatto di più tappe che ti permette di ottenere delle informazioni di base, ma significative, sullo studio, il servizio web o il professionista che stai valutando.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di tutto, visita il suo sito web e fatti un opinioni di quello che vedi, sulla cura e la modernità che ha riservato a questo strumento professionale, ai contenuti che vi sono pubblicati. È un sito aggiornato? Questo ti può dare l’idea dell’attenzione che viene riposta alla comunicazione e alla buona immagine che vuole fornire di sé e dello studio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Privacy e sicurezza: chi ti seguirà avrà in mano i tuoi dati e le tue informazioni (es. dati bancari, il tuo bilancio, quanto fatturi, ecc.), cose che vorrai siano custodite con scrupolo e secondo i moderni canoni di sicurezza informatica. Informati e fatti dare le giuste garanzie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se scrivi al form di contatto, dopo quanto ricevi una risposta? Questo ti può dare l’idea di quanto possa essere rapida l’assistenza quando ne avrai bisogno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da cosa è composto il servizio che ti viene dato? Ci saranno dei costi aggiuntivi per operazioni particolari? Informati bene prima per non avere sorprese dopo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa pensano le persone che sono, o sono state, clienti? Le recensioni sono uno strumento importante anche per valutare il lavoro di un commercialista. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ultimo consiglio, anche se forse è il più importante, è l’</span><b>empatia</b><span style="font-weight: 400;">: conosci la persona, o le persone, che ti seguiranno e fatti un’idea a pelle di chi hai davanti. C’è sintonia? Certo, è una cosa che non sempre si può capire in pochi minuti, ma è comunque una prima impressione, perché non tutto può essere sostituito da una macchina è il rapporto interpersonale è importante, soprattutto se e quando il tuo lavoro attraverserà dei momenti difficili.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/il-commercialista-online-conviene-non-sottovalutare-il-fattore-umano/">Il commercialista online conviene? Non sottovalutare il fattore umano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le misure del Decreto Sostegni bis per imprese e professionisti</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/le-misure-del-decreto-sostegni-bis-per-imprese-e-professionisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 10:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiocaruggi.it/?p=4531</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riproposto il contributo a fondo perduto del primo Decreto Sostegni. Prorogato il Bonus Affitti. Agevolazioni per l’accesso al credito e la liquidità delle aziende.  </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Riproposto il contributo a fondo perduto del primo Decreto Sostegni. Prorogato il Bonus Affitti. Agevolazioni per l’accesso al credito e la liquidità delle aziende.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal 26 maggio 2021 è in vigore il Decreto Legge n. 73/2021, noto come </span><b>Decreto Sostegni bis</b><span style="font-weight: 400;">, che introduce diverse misure di aiuto a imprese e famiglie in difficoltà economiche a causa della crisi sanitaria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, per le </span><b>Partite Iva</b><span style="font-weight: 400;"> attive alla data di entrata in vigore del Decreto vengono riproposti i </span><b>contributi a fondo perduto</b><span style="font-weight: 400;">, il </span><b>Bonus Affitti</b><span style="font-weight: 400;"> al 60% per gli immobili non abitativi e il </span><b>credito d’imposta </b><span style="font-weight: 400;">al 30% </span><b>per la sanificazione e l’acquisto di Dpi</b><span style="font-weight: 400;">. Sono rinnovati anche gli interventi a sostegno della liquidità delle aziende e per agevolare l’accesso al credito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Decreto Sostegni bis</b><span style="font-weight: 400;"> comprende numerose altre misure a supporto delle aziende ma anche delle famiglie &#8211; come le agevolazioni per l’acquisto della prima casa &#8211; per la tutela del sistema sanitario e del lavoro.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Le tre tipologie di contributo a fondo perduto</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il</span><b> Decreto Sostegni bis</b><span style="font-weight: 400;"> prevede tre differenti percorsi di accesso al </span><b>contributo a fondo perduto per le Partite Iva</b><span style="font-weight: 400;">: un contributo con rinnovo automatico, uno su nuova istanza e uno a seguito di peggioramento economico.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Il contributo a fondo perduto automatico</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Per chi ha già fruito del contributo a fondo perduto del </span><b>primo Decreto Sostegni</b><span style="font-weight: 400;">, un nuovo contributo viene riconosciuto</span><b> in maniera automatica</b><span style="font-weight: 400;">, senza bisogno di ripresentare la domanda. L’importo corrisponderà al 100% di quello della prima erogazione.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Il contributo a fondo perduto su nuova istanza</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Destinato a chi non ha beneficiato del contributo con il </span><b>primo Decreto Sostegni</b><span style="font-weight: 400;">, è però a disposizione anche di chi ha ottenuto il rinnovo automatico del primo contributo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infatti il richiedente che ha ottenuto il 100% del vecchio contributo ha la possibilità di presentare istanza, per fruire dell’eventuale maggior importo che dovesse risultare applicando le nuove regole.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ammontare del contributo che riceverà corrisponderà alla differenza tra l’ammontare spettante e quanto già ricevuto in automatico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se dal calcolo non dovesse risultare un contributo differenziale, l’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;"> non darà seguito all’istanza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni caso i requisiti richiesti sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">un volume di ricavi nel 2019 inferiore a 10 milioni;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">aver registrato un calo di almeno il </span><b>30%</b><span style="font-weight: 400;"> tra l’ammontare medio mensile del fatturato nel periodo dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto a quello dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra chi ha già ricevuto il primo contributo e chi lo richiede per la prima volta saranno applicate alla differenza di fatturato come sopra determinata, percentuali diverse.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i soggetti </span><b>che hanno beneficiato</b><span style="font-weight: 400;"> del contributo a fondo perduto del Sostegni uno:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per chi </span><b>non ha beneficiato</b><span style="font-weight: 400;"> del primo Decreto Sostegni:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>contributo a fondo perduto</b><span style="font-weight: 400;"> su nuova istanza è riconosciuto sotto forma di </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;">, da utilizzare </span><b>solo in compensazione tramite F24</b><span style="font-weight: 400;"> e il suo ammontare non può superare i 150.000 euro.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Il contributo a fondo perduto per peggioramento del risultato economico</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le </span><b>Partite Iva</b><span style="font-weight: 400;"> con un volume di ricavi nel 2019 non superiore a 10 milioni di euro è previsto dal </span><b>Decreto Sostegni bis</b><span style="font-weight: 400;"> anche un </span><b>contributo a fondo perduto</b><span style="font-weight: 400;"> per peggioramento del risultato economico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il peggioramento deve risultare dal confronto tra il risultato economico dell’esercizio al 31 dicembre 2020 e quello dell’esercizio al 31 dicembre 2019. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La percentuale di peggioramento che dà diritto al contributo deve essere ancora stabilita da un decreto del Mef.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interessati dovranno presentare, esclusivamente in via telematica, un’istanza all’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;">, anche tramite un intermediario. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’istanza potrà essere trasmessa solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 sarà stata presentata entro il </span><b>10 settembre 2021</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un provvedimento dell’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;"> indicherà le modalità di effettuazione dell’istanza telematica, i termini e i campi della dichiarazione dei redditi rilevanti per la compilazione dell’istanza.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">A breve l’accesso al contributo fino ai 15 milioni di fatturato?</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei giorni scorsi il </span><b>ministro dell’economia Michele Franco</b><span style="font-weight: 400;">, In audizione alla Commissione Bilancio della Camera sul </span><b>Decreto Sostegni Bis</b><span style="font-weight: 400;">, ha spiegato che le domande di sostegni a fondo perduto da parte delle </span><b>Partite Iva</b><span style="font-weight: 400;">, previste intorno ai 3 milioni, sono state meno di due milioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne deriverebbero disponibilità aggiuntive che potrebbero essere utilizzate per ampliare la platea delle </span><b>Partite Iva</b><span style="font-weight: 400;"> beneficiarie, aumentando il limite di fatturato </span><b>dai 10 ai 15 milioni</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Proroga del Bonus affitti per gli immobili non abitativi</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per sostenere le imprese e diminuirne, i costi fissi il </span><b>Decreto Sostegni bis</b><span style="font-weight: 400;"> mantiene il </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> (il cosiddetto </span><b>Bonus Affitti</b><span style="font-weight: 400;">) per i canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d&#8217;azienda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I requisiti per fruirne sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">aver registrato nel 2019 un volume di ricavi o compensi fino a 10 milioni di euro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">aver registrato un calo di fatturato di almeno il</span><b> 30%</b><span style="font-weight: 400;"> nel periodo compreso tra l’1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto a quello compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">aver versato o dover versare canoni di locazione relativi a immobili a uso non abitativo o canoni di affitto di azienda per i mesi da gennaio 2021 a maggio 2021 (per le imprese turistico-ricettive da marzo 2020 a luglio 2021).</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Bonus Affitti </b><span style="font-weight: 400;">è pari al </span><b>60% </b><span style="font-weight: 400;">dei canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> sui canoni corrisposti in forza di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d&#8217;azienda, spetta nella misura del </span><b>30%</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le strutture turistico-ricettive, il credito d&#8217;imposta relativo all&#8217;affitto d&#8217;azienda è del </span><b>50%</b><span style="font-weight: 400;">.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Confermato il credito d&#8217;imposta per la sanificazione e l&#8217;acquisto di dispositivi di protezione</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">È stato confermato dal </span><b>Decreto Sostegni bis</b><span style="font-weight: 400;"> il </span><b>credito d&#8217;imposta del 30%</b><span style="font-weight: 400;"> nel periodo giugno, luglio e agosto 2021 per:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>sanificazione</b><span style="font-weight: 400;"> di ambienti e strumenti;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">acquisto di </span><b>dispositivi di protezione individuale (Dpi)</b><span style="font-weight: 400;"> e altri dispositivi a tutela della salute;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">spese per la somministrazione di tamponi Covid-19.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">L’agevolazione è rivolta non solo alle </span><b>Partite Iva</b><span style="font-weight: 400;"> ma anche agli enti non commerciali, compreso il terzo settore, con un tetto massimo di euro 60.000 a beneficiario.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Interventi per favorire l’accesso al credito e la liquidità delle imprese</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il</span><b> Decreto Sostegni bis</b><span style="font-weight: 400;"> interviene per garantire alle imprese l’accesso al credito e per sostenerne la liquidità e la capitalizzazione, sia estendendo le misure già in vigore sia introducendone di nuove.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Viene prorogata al 31 dicembre 2021 la </span><b>moratoria sui mutui e finanziamenti </b><span style="font-weight: 400;">per le </span><b>Pmi</b><span style="font-weight: 400;">, che si applica solo alla quota capitale e non agli interessi e riguarda le imprese che hanno già richiesto di usufruirne entro il 31 gennaio 2021.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">È previsto un regime transitorio straordinario della disciplina dell’</span><b>ACE (Aiuto alla Crescita Economica) </b><span style="font-weight: 400;">per gli aumenti di capitale fino a 5 milioni di euro. Il beneficio fiscale può essere trasformato in credito d’imposta compensabile per il 2021.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">È estesa alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro la possibilità di utilizzare in compensazione nel solo 2021 il </span><b>credito d’imposta</b> <b>per gli investimenti</b><span style="font-weight: 400;"> effettuati, sempre nel 2021,</span><b> in beni strumentali</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Viene introdotta un’</span><b>agevolazione fiscale</b><span style="font-weight: 400;"> a sostegno degli apporti di capitale da parte delle persone fisiche in start up e Pmi innovative.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Sale a 2 milioni di euro il limite annuo dei </span><b>crediti d’imposta compensabili</b><span style="font-weight: 400;"> o rimborsabili.</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">Imprese pronte a ripartire</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei un professionista o un imprenditore, il nostro </span><b>Studio di commercialisti in Gallarate</b><span style="font-weight: 400;"> può aiutarti a vagliare tutte le opportunità del </span><b>Decreto Sostegni bis </b><span style="font-weight: 400;">e a predisporre le istanze per la richiesta delle agevolazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro auspicio è che la fine dell’emergenza, che parrebbe ormai prossima, possa trovare un tessuto imprenditoriale ancora solido e determinato a ripartire.</span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/le-misure-del-decreto-sostegni-bis-per-imprese-e-professionisti/">Le misure del Decreto Sostegni bis per imprese e professionisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Società semplice: una forma societaria “snella” da riscoprire</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/societa-semplice-una-forma-societaria-snella-da-riscoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 11:54:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiocaruggi.it/?p=4509</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di facile gestione, è idonea per gli studi professionali in forma associata. Può fungere anche da cassaforte per la tutela dei patrimoni familiari.  </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/societa-semplice-una-forma-societaria-snella-da-riscoprire/">Società semplice: una forma societaria “snella” da riscoprire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Di facile gestione, senza tenuta di libri contabili o bilanci, si presenta come particolarmente idonea per gli studi professionali in forma associata. Può fungere anche da cassaforte per la tutela dei patrimoni familiari.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È il tipo societario più duttile, la cui gestione prevede pochissimi obblighi (quelli fiscali), niente libri contabili e stesura di bilanci e, da non sottovalutare in questo periodo incerto, non soggetto a fallimento. Fino al 1995 non richiedeva neppure l’iscrizione al Registro delle Imprese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Stiamo parlando della </span><b>società semplice</b><span style="font-weight: 400;">, regolata dagli articoli del </span><b>Codice Civile dal 2251 al 2290</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attenzione, però: la società semplice non può essere applicata ad attività commerciali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si presenta invece appropriata per le attività agricole e per l’esercizio di professioni intellettuali in forma societaria, cioè per gli</span><b> studi associati </b><span style="font-weight: 400;">(di avvocati, architetti, revisori contabili).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Consiglio nazionale del Notariato</b><span style="font-weight: 400;"> nel 2016 ha sancito anche la legittimità di </span><b>società semplici</b><span style="font-weight: 400;"> (cosiddette “casseforti”) il cui oggetto è la fruizione di</span><b> beni immobili e immobili</b><span style="font-weight: 400;">. Soluzione che viene adottata da molte famiglie che intendono tutelare, </span><b>“blindare”il proprio patrimonio</b><span style="font-weight: 400;">, pur continuando a goderne.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come si costituisce una società semplice</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per dare vita a una</span><b> società semplice</b><span style="font-weight: 400;"> bastano tre passaggi:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la stesura di un </span><b>atto notarile</b><span style="font-weight: 400;"> o di una scrittura privata autenticata;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l’iscrizione al </span><b>Registro delle Imprese</b><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l’apertura di un conto corrente intestato alla società.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;</span><b>atto notarile</b><span style="font-weight: 400;"> e la scrittura privata, contenenti i </span><b>patti sociali</b><span style="font-weight: 400;">, non sono obbligatori: la società potrebbe essere costituita anche solo tramite un accordo verbale (</span><b>società semplice di fatto</b><span style="font-weight: 400;">). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È chiaro che l’assenza di un documento potrebbe diventare un problema in caso di comportamenti di un socio non conformi all’accordo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La scrittura diventa però obbligatoria quando alla società vengano conferiti </span><b>beni immobili o diritti reali mobiliari.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’atto costitutivo i soci si impegnano ai conferimenti concordati per formare il capitale sociale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I conferimenti possono consistere in:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">denaro;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">crediti;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">beni mobili o immobili;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">attività lavorativa in favore della società (</span><b>socio d’opera</b><span style="font-weight: 400;">).</span></li>
</ul>
<h1><span style="font-weight: 400;">Come si amministra una società semplice</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella </span><b>società semplice</b><span style="font-weight: 400;"> ogni socio è amministratore,</span><b> in modo disgiunto</b><span style="font-weight: 400;"> dagli altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si parla in questo caso di </span><b>amministrazione disgiuntiva</b><span style="font-weight: 400;">, il cui </span><b>significato</b><span style="font-weight: 400;"> è che ogni socio può agire, in relazione all’oggetto sociale, in modo autonomo dagli altri, senza chiederne l&#8217;assenso e senza informarli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se da un lato ciò favorisce la rapidità nelle decisioni, dall’altro potrebbe consentire a un socio di compiere atti svantaggiosi per la società all’insaputa degli altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo all’atto costitutivo si può optare per l&#8217;</span><b>amministrazione congiuntiva</b><span style="font-weight: 400;">, nella quale le decisioni devono essere prese o all’unanimità o a maggioranza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ anche possibile assegnare il ruolo di amministratori soltanto ad alcuni soci.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Passando agli atti amministrativi, è previsto un </span><b>rendiconto annuale</b><span style="font-weight: 400;">, approvando il quale ogno socio acquista il diritto di partecipare agli utili. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non occorre un&#8217;apposita </span><b>delibera assembleare</b><span style="font-weight: 400;">.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli utili vengono ripartiti in base ai </span><b>patti sociali</b><span style="font-weight: 400;"> iniziali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se questi non vi accennano, il </span><b>Codice Civile</b><span style="font-weight: 400;"> prevede che gli utili (o le perdite) siano proporzionali ai conferimenti eseguiti da ogni socio alla costituzione della società.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">I diritti e i doveri dei soci</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In modo sintetico si può dire che ogni socio ha il diritto di:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">partecipare alla gestione della società;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">votare in caso di</span><b> amministrazione congiuntiva</b><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">ricevere una quota degli utili.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il socio ha l&#8217;obbligo di conferire parte del capitale sociale e il divieto di utilizzare i beni sociali per scopi estranei alla società stessa.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Gli obblighi fiscali</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La</span><b> società semplice</b><span style="font-weight: 400;"> è un soggetto autonomo rispetto ai singoli soci, per cui va definito il </span><b>reddito d&#8217;esercizio</b><span style="font-weight: 400;"> con una apposita </span><b>dichiarazione dei redditi</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>società semplici</b><span style="font-weight: 400;"> non producono redditi d’impresa ma redditi di lavoro autonomo, fondiari e di capitali.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Lo scioglimento</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>società semplice</b><span style="font-weight: 400;"> si scioglie:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">quando è stato raggiunto il termine di durata deciso in fase di costituzione;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">quando lo scopo sociale è stato conseguito o risulta impossibile conseguirlo;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">quando i soci decidono lo scioglimento all’unanimità;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">quando si registra l’assenza della maggior parte dei soci per più di sei mesi.</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">La società semplice a tutela del patrimonio</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In un momento di grave incertezza economica come quello che stiamo vivendo, la </span><b>tutela dei patrimoni familiari</b><span style="font-weight: 400;"> può assumere caratteri di urgenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>società semplice</b><span style="font-weight: 400;"> è lo strumento ideale, che consente una forma di godimento del patrimonio, nello stesso tempo proteggendolo con </span><b>patti sociali </b><span style="font-weight: 400;">ad hoc.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>società</b> <b>semplice</b><span style="font-weight: 400;">, infatti, ha un patrimonio proprio, distinto da quello dei soci. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi i beni della società non possono essere intaccati da eventuali creditori dei singoli soci. Le quote sociali sono insequestrabili e impignorabili.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Una forma societaria “smart” da considerare</span><span style="font-weight: 400;"> </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>società semplice</b><span style="font-weight: 400;">, come abbiamo visto, risponde a quei requisiti di snellezza e duttilità di cui spesso si è alla ricerca in campo amministrativo e gestionale.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Volendo riassumerne i vantaggi, potremmo evidenziare:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la possibilità di stilare </span><b>patti sociali</b><span style="font-weight: 400;"> in linea con le esigenze dei soci;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i costi di gestione irrisori;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la protezione delle quote sociali da pignoramenti o sequestri o dai creditori dei soci;  </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l’assenza di tenuta di scritture contabili o di stesure di bilancio.  </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei un professionista che vuole avviare un&#8217;attività con dei soci, puoi trovare in questo articolo utili spunti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro </span><b>studio di commercialisti in Gallarate</b><span style="font-weight: 400;"> saprà consigliarti durante la definizione dei </span><b>patti sociali</b><span style="font-weight: 400;"> e all’atto costitutivo.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la tua famiglia detiene un </span><b>patrimonio</b><span style="font-weight: 400;"> fra </span><b>immobili e beni mobili</b><span style="font-weight: 400;"> e desideri </span><b>blindarlo, salvandolo</b><span style="font-weight: 400;"> da pericoli di erosione, la </span><b>società semplice</b><span style="font-weight: 400;"> può essere la “cassaforte” adatta, che ti consente comunque di fruire del patrimonio stesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche in questo caso puoi contare sulla nostra competenza ed esperienza.</span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/societa-semplice-una-forma-societaria-snella-da-riscoprire/">Società semplice: una forma societaria “snella” da riscoprire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid e bilanci d’esercizio: più tempo per ricostituire i capitali sociali</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/covid-e-bilanci-desercizio-piu-tempo-per-ricostituire-i-capitali-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 11:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiocaruggi.it/?p=4485</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2021 concede alla società cinque anni per la copertura delle perdite più gravi, causate dalla pandemia </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/covid-e-bilanci-desercizio-piu-tempo-per-ricostituire-i-capitali-sociali/">Covid e bilanci d’esercizio: più tempo per ricostituire i capitali sociali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La Legge di Bilancio 2021 concede alla società cinque anni per la copertura delle perdite più gravi, causate dalla pandemia, sospendendo le disposizioni più restrittive del Codice Civile. Agli amministratori resta il dovere di affrontare al più presto le criticità, per assicurare la continuità aziendale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’emergenza sanitaria che ha caratterizzato tutto il 2020 (e che purtroppo prosegue nel 2021) ha inciso pesantemente sulla vita delle aziende, su produttività e fatturati. E </span><b>i bilanci d’esercizio in via di approvazione</b><span style="font-weight: 400;"> (entro il </span><b>30 aprile 2021</b><span style="font-weight: 400;"> per le società di capitali con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare oppure entro il </span><b>29 giugno 2021</b><span style="font-weight: 400;"> per le società tenute alla redazione del bilancio consolidato) rischiano di registrare </span><b>perdite</b><span style="font-weight: 400;"> preoccupanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È per questo che, tra le misure adottate dalla </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> per sostenere le imprese</span><a href="http://studiocaruggi.it/le-principali-novita-fiscali-della-legge-di-bilancio-2021/"><span style="font-weight: 400;"> (leggi “Le principali novità fiscali della Legge di Bilancio 2021” nel nostro blog)</span></a><span style="font-weight: 400;">, sono compresi alcuni provvedimenti (all’art. 1, comma 266) relativi all’</span><b>approvazione dei bilanci d’esercizio</b><span style="font-weight: 400;"> e che prevedono la disapplicazione delle procedure dettate dal</span><b> Codice Civile</b><span style="font-weight: 400;"> nel caso di </span><b>perdite </b><span style="font-weight: 400;">che incidano gravemente sul capitale sociale.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Da un anno a cinque il periodo concesso per coprire le perdite</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Scopo del</span><b> bilancio d’esercizio</b><span style="font-weight: 400;"> è quello di rappresentare, in modo veritiero e trasparente, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa, sia in qualità di strumento di comunicazione al “pubblico” (azionisti, fornitori, clienti) sia come fondamento per la programmazione delle attività volte </span><b>alla</b> <b>continuità e alla crescita aziendali</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questi motivi il Codice Civile ne stabilisce le regole e, in particolare, definisce le azioni da intraprendere in caso di </span><b>erosione del capitale sociale</b><span style="font-weight: 400;"> al di sotto del terzo (</span><b>art. 2446</b><span style="font-weight: 400;">) e </span><b>sotto il minimo legale</b><span style="font-weight: 400;"> (</span><b>art. 2447</b><span style="font-weight: 400;">).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per entrambe le situazioni la norma prevede che gli amministratori convochino subito i soci. In caso di </span><b>erosione sotto il terzo</b><span style="font-weight: 400;">, alla società è concesso </span><b>un anno</b><span style="font-weight: 400;"> per ripristinare il capitale eroso; in caso di contrazione </span><b>al di sotto del minimo legale</b><span style="font-weight: 400;">, è necessario ricostituire subito il </span><b>capitale sociale</b><span style="font-weight: 400;">, pena lo scioglimento della società e la sua messa in liquidazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È evidente che, dopo un anno “nero” come il 2020, potrebbero essere purtroppo numerose le aziende interessate</span><b> dagli artt. 2446 e 2227</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo motivo la </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> ha ampliato le tempistiche concesse per il recupero del capitale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infatti in relazione ai </span><b>bilanci chiusi al 31 dicembre 2020</b><span style="font-weight: 400;">, viene sospesa l’applicazione degli </span><b>articoli 2446 e 2447</b><span style="font-weight: 400;"> del Codice Civile e si dispone che</span><b> le perdite potranno essere coperte in 5 anni</b><span style="font-weight: 400;">, cioè entro l’approvazione del bilancio 2025, tramite gli utili degli esercizi successivi o tramite futuri aumenti di capitale. </span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Considerazioni e dubbi</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In merito alle disposizioni della </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> relative all’erosione dei capitali sociali nell’anno del Covid, sono da registrare alcune perplessità, espresse da fonti autorevoli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è chiaro, ad esempio, se il rinvio di cinque anni</span><a href="https://www.ipsoa.it/documents/bilancio-e-contabilita/bilancio/quotidiano/2021/01/16/sospensione-perdita-esercizio-2020-questioni-aperte-rischi-distorsione-bilancio"><span style="font-weight: 400;"> valga solo per le perdite del 2020 o anche per quelle degli esercizi successivi</span></a><span style="font-weight: 400;">. Il rischio potrebbe essere un incentivo per le imprese a far comparire nel 2020 la maggior perdita possibile, distorcendo la veridicità del bilancio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, </span><a href="https://www.federnotizie.it/legge-di-bilancio-2021-ricapitalizza-o-liquida-quo-vadis/"><span style="font-weight: 400;">sarà possibile, in via facoltativa, decidere, prima della fine del quinquennio, di ricapitalizzare o liquidare</span></a><span style="font-weight: 400;"> o potrebbe subentrare una specie di diritto di “stop” a cui potrebbero ricorrere soci contrari all’anticipata ricapitalizzazione o liquidazione?</span></p>
<p><a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2021/02/04/covid-continuita-bilanci-imprese/?refresh_ce=1"><span style="font-weight: 400;">Un altro spunto di riflessione deriva dall’entrata in vigore, il prossimo settembre 2021, del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza</span></a><span style="font-weight: 400;">, che prevede alcune procedure di allerta a fronte di criticità finanziarie in un’azienda. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le società che ricorreranno alla sospensione della </span><b>copertura delle perdite</b><span style="font-weight: 400;"> in base alla </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;">, potrebbero a settembre, salvo ulteriori proroghe della normativa,  ritrovarsi ad avere i requisiti per far scattare gli allarmi previsti.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Un serio campanello d’allarme per la continuità aziendale</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il respiro concesso dalla legge alle aziende danneggiate pesantemente dall&#8217;emergenza sanitaria non deve esimere gli amministratori da un&#8217;analisi immediata delle cause e soprattutto delle prospettive future.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’analisi in cui è consigliabile essere affiancati da un esperto, che abbia una visione più generale della situazione economica e che soprattutto sia in grado di interpretare in ogni suo risvolto una normativa in continua evoluzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro </span><b>Studio di commercialisti in Gallarate</b><span style="font-weight: 400;"> può aiutare gli organi societari delle imprese in difficoltà a porsi le giuste domande per valutare le reali possibilità di </span><b>continuità dell’attività aziendale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Eccone alcune fra le tante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>modello di business</b><span style="font-weight: 400;"> finora applicato conserva la sua validità anche nel panorama completamente stravolto dalla pandemia?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il conto economico è tale da poter assicurare, in prospettiva, ancora redditività?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Entro quando sarà possibile far fronte con regolarità agli impegni finanziari assunti?</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rispondendo basandosi su dati oggettivi, la società potrà decidere consapevolmente del proprio futuro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra consulenza partirà dalla corretta redazione del bilancio in modo da fruire della dilazione dei tempi per il ripristino del capitale eroso, passerà ad analizzare la situazione societaria, il mercato di riferimento, gli impegni finanziari e gli investimenti necessari, per contribuire ad approdare alla ridefinizione di soluzioni e strategie per garantire la continuità d’impresa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/covid-e-bilanci-desercizio-piu-tempo-per-ricostituire-i-capitali-sociali/">Covid e bilanci d’esercizio: più tempo per ricostituire i capitali sociali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il credito d’imposta 2020 per la ricerca e l’innovazione</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/il-credito-dimposta-2020-per-la-ricerca-e-linnovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 16:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiocaruggi.it/?p=4463</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’agevolazione fiscale è riservata alle imprese che investono nell’acquisizione di nuove conoscenze, nella realizzazione di nuovi prodotti, nell’innovazione tecnologica. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/il-credito-dimposta-2020-per-la-ricerca-e-linnovazione/">Il credito d’imposta 2020 per la ricerca e l’innovazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L’agevolazione fiscale è riservata alle imprese che investono nell’acquisizione di nuove conoscenze, nella realizzazione di nuovi prodotti, nell’innovazione tecnologica. Spazio anche al design e all’ideazione estetica. Il bonus per Ricerca e Sviluppo sta inoltre per essere prorogato e incrementato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Investire nella </span><b>Ricerca e Sviluppo</b><span style="font-weight: 400;"> e nell’</span><b>innovazione</b><span style="font-weight: 400;"> è l’indicazione che da tempo il </span><b>Mise</b><span style="font-weight: 400;"> rivolge al mondo imprenditoriale italiano, come unica strada percorribile per mantenere la competitività nel mercato globale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Strumenti a supporto di tale indicazione sono previsti dal </span><b>Decreto Mise del 26 maggio 2020 </b><span style="font-weight: 400;">contenente “Disposizioni applicative per nuovo </span><b>credito d&#8217;imposta</b><span style="font-weight: 400;">, per attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design”, pubblicato dalla</span><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/07/21/20A03941/sg"><span style="font-weight: 400;"> Gazzetta Ufficiale n. 182 del 21 luglio</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di </span><b>agevolazioni fiscali </b><span style="font-weight: 400;">che variano dal 6% al 12%, con tetti massimi da 1,5 a 3 milioni di euro, a seconda della tipologia di attività. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I bonus sono riservati ad attività svolte nel periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, con l’eccezione delle a</span><b>ttività di design e ideazione estetica</b><span style="font-weight: 400;">, che possono essere ammesse anche se avviate in periodi d’imposta precedenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo è però un quadro che si appresta a mutare, come vedremo poi, con la </span><b>Legge di Bilancio</b><span style="font-weight: 400;"> 2021 in preparazione.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Bonus al 12% per la ricerca e lo sviluppo</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Possono fruire di un </span><b>credito d’imposta del 12%</b><span style="font-weight: 400;">, con un tetto massimo di 3 milioni di euro, le “attività di </span><b>ricerca fondamentale</b><span style="font-weight: 400;">, di </span><b>ricerca industriale</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>sviluppo sperimentale</b><span style="font-weight: 400;"> in campo scientifico o tecnologico”, riprendendo la definizione del comma 200 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2020.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il</span><b> Decreto del 26 maggio 2020</b><span style="font-weight: 400;"> specifica tali attività basandosi sulle linee guida per le rilevazioni statistiche nazionali delle </span><b>spese per Ricerca e Sviluppo</b><span style="font-weight: 400;"> elaborate dall’Ocse nel </span><b>Manuale di Frascati</b><span style="font-weight: 400;">, edizione 2015.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Ricerca fondamentale: l’acquisizione di nuove conoscenze</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono da considerare </span><b>attività di ricerca fondamentale</b><span style="font-weight: 400;">, come detta il Decreto all’art. 2, “i lavori sperimentali o teorici finalizzati all&#8217;acquisizione di nuove conoscenze in campo scientifico o tecnologico, attraverso l&#8217;analisi delle proprietà e delle strutture dei fenomeni fisici e naturali, senza necessariamente considerare un utilizzo o un&#8217;applicazione particolare a breve termine delle nuove conoscenze acquisite da parte dell&#8217;impresa”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il risultato di queste attività sono schemi e diagrammi interpretativi delle informazioni emerse dalla ricerca.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Ricerca industriale: la soluzione di problemi scientifici o tecnologici</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Decreto Mise</b><span style="font-weight: 400;"> definisce le </span><b>attività di ricerca industrial</b><span style="font-weight: 400;">e come “lavori originali intrapresi al fine di individuare le possibili utilizzazioni o applicazioni delle nuove conoscenze derivanti da un&#8217;attività di ricerca fondamentale al fine di risolvere problemi di carattere scientifico o tecnologico”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tali attività devono produrre un modello di prova per la verifica sperimentale delle ipotesi di partenza e per rappresentare gli sviluppi concreti della ricerca, anche senza una raffigurazione del possibile prodotto o processo finale.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Sviluppo sperimentale: la realizzazione di nuovi prodotti o processi</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Come </span><b>attività di sviluppo sperimentale</b><span style="font-weight: 400;"> il </span><b>Decreto Mise Ricerca e Sviluppo 2020 </b><span style="font-weight: 400;">individua “i lavori sistematici svolti allo scopo di acquisire ulteriori conoscenze e raccogliere le informazioni tecniche necessarie per la realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi di produzione o in funzione del miglioramento significativo di prodotti o processi già esistenti”.   Miglioramento che deve avere carattere di novità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le attività di sviluppo sperimentale si concludono con la realizzazione di prototipi o impianti pilota.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">L’innovazione tecnologica per il miglioramento della produzione</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso di </span><b>attività per l’innovazione tecnologica</b><span style="font-weight: 400;"> è previsto un </span><b>bonus del 6%</b><span style="font-weight: 400;"> con un tetto massimo di 1,5 milioni di spesa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come innovazione tecnologica il </span><b>Decreto del 26 maggio 2020</b><span style="font-weight: 400;"> intende la realizzazione di </span><b>prodotti</b><span style="font-weight: 400;"> o </span><b>processi</b> <b>produttivi</b><span style="font-weight: 400;"> nuovi o migliorati in modo significativo per quel che riguarda, ad esempio, le prestazioni, l’eco-compatibilità o l’ergonomia, o per altre caratteristiche proprie del settore.</span></p>
<p><b>Prodotti </b><span style="font-weight: 400;">nuovi o significativamente migliorati vengono considerati i beni o servizi che si differenziano da quanto realizzato in precedenza dall’impresa per:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">caratteristiche tecniche;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">novità dei componenti o dei materiali;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">originalità del software incorporato;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">facilità d&#8217;impiego o semplificazione della procedura di utilizzo;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">maggiore flessibilità e funzionalità.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>processi produttivi</b><span style="font-weight: 400;">, innovativi o migliorati, ammissibili al </span><b>credito d’imposta innovazione tecnologica </b><span style="font-weight: 400;">sono metodi di produzione, di distribuzione e logistica di beni o servizi che comportano cambiamenti:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">nelle tecnologie adottate;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">negli impianti, macchinari e attrezzature;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">nel software utilizzato; </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">nell&#8217;efficienza delle risorse impiegate;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">nell&#8217;affidabilità e sicurezza per i soggetti coinvolti.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">In generale la classificazione delle </span><b>attività di innovazione tecnologica</b><span style="font-weight: 400;"> ammissibili al credito d&#8217;imposta si attiene alle linee elaborate dall’OCSE (</span><b>Manuale di Oslo, </b><span style="font-weight: 400;">2018).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il credito d’imposta sale al </span><b>10%</b><span style="font-weight: 400;">, sempre con un tetto massimo di 1,5 milioni, per interventi innovativi che abbiano obiettivi di </span><b>transizione ecologica</b><span style="font-weight: 400;"> (economia circolare, recupero materie prime, rigenerazione di prodotti) o di </span><b>innovazione digitale 4.0</b><span style="font-weight: 400;"> (integrazione fra IT e operations, manutenzione predittiva, blockchain, cybersecurity).</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il credito d’imposta per il design e l’ideazione estetica</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i settori tessile, moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo, ceramica è disponibile un</span><b> credito d’imposta de</b><span style="font-weight: 400;">l</span><b> 6%</b><span style="font-weight: 400;"> con un tetto di 1,5 milioni di euro per progetti, anche avviati in periodi d’imposta precedente a quello in corso al 31 dicembre 2019, che riguardino l’innovazione di prodotti sul piano della forma e di elementi non tecnici o funzionale (linee, contorni, colori, struttura superficiale, ornamenti).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’innovazione può anche essere riferita a imballaggi, presentazioni, grafica e caratteri tipografici.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non possono fruire del credito le normali attività di rinnovo dei cataloghi se non volte a inserire rilevanti elementi di novità, come quelli indicati.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come accedere al credito d’imposta Ricerca e Sviluppo 2020</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’articolo 6 del </span><b>Decreto 26 maggio 2020</b><span style="font-weight: 400;"> contiene le regole per il calcolo del credito d’imposta e l’elenco della documentazione da produrre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In sintesi, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alle imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, è riconosciuto un aumento del credito d’imposta, per un importo non superiore a 5.000 euro, per le spese sostenute per produrre la certificazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Deve essere inoltre redatta una relazione tecnica con le finalità, i contenuti e i risultati dell’attività svolta e per la quale si richiede l’</span><b>agevolazione fiscale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tale richiesta va effettuata tramite una comunicazione al </span><b>Ministero dello sviluppo economico.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bonus è fruibile solo in compensazione in tre quote annuali dello stesso importo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Le modifiche introdotte dal Disegno di Legge di Bilancio 2021</span><span style="font-weight: 400;"> </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Fin qui abbiamo presentato lo stato dell’arte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In realtà, il</span><b> Disegno di Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;">, approvato il 16 novembre dal Consiglio dei Ministri, introduce diverse novità per il </span><b>credito d’imposta Ricerca e Sviluppo</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzi tutto l’agevolazione viene prorogata fino al periodo d’imposta in corso al </span><b>31.12.2022</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">aumentano per il </span><b>biennio 2021/2022</b><span style="font-weight: 400;"> le aliquote e i massimali di credito d’imposta;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">vengono confermate sul biennio 2021/2022 aliquote maggiorate per attività di Ricerca e Sviluppo in imprese ubicate nelle regioni del Mezzogiorno;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">diventa obbligatoria l’asseverazione della relazione tecnica.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, per le </span><b>attività di Ricerca e Sviluppo</b><span style="font-weight: 400;"> il</span><b> bonus</b><span style="font-weight: 400;"> sale </span><b>dal 12 al 20%</b><span style="font-weight: 400;"> e il tetto massimo passa da 3 a 4 milioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’</span><b>innovazione tecnologica</b><span style="font-weight: 400;">, l’aliquota diventa del </span><b>10%</b><span style="font-weight: 400;">, con un massimale di 2 milioni di euro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>innovazione tecnologica green</b><span style="font-weight: 400;"> passa al </span><b>15%</b><span style="font-weight: 400;">, con il tetto massimo di 2 milioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche per </span><b>design e ideazione estetica</b><span style="font-weight: 400;">, aliquota maggiorata al </span><b>10%</b><span style="font-weight: 400;"> e massimale di 2 milioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Trattandosi di un disegno di legge, le modifiche non possono essere considerate definitive.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il nostro consiglio è ancora: valutate ogni opportunità</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Come in altre occasioni, il nostro suggerimento agli imprenditori è quello di prendere in considerazione ogni occasione che possa contribuire a resistere alla crisi e puntare alla ripresa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro </span><b>studio di commercialisti in Gallarate</b><span style="font-weight: 400;"> è pronto a vagliare, con le aziende del territorio, se ci siano i presupposti per usufruire di queste specifiche agevolazioni fiscali o di altre tipologie di sostegno. </span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Mauro' src='https://secure.gravatar.com/avatar/697968f159d4cdba2e2aa9ac03eb35b2?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/697968f159d4cdba2e2aa9ac03eb35b2?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy' decoding='async'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/mauro/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Mauro</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/il-credito-dimposta-2020-per-la-ricerca-e-linnovazione/">Il credito d’imposta 2020 per la ricerca e l’innovazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dallo Stato un aiuto alle medie imprese che investono nel proprio rilancio</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/dallo-stato-un-aiuto-alle-medie-imprese-che-investono-nel-proprio-rilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 21:49:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiocaruggi.it/?p=4457</guid>

					<description><![CDATA[<p>Previste agevolazioni fiscali per le società che operano un aumento di capitale. Nasce il Fondo Patrimonio PMI.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/dallo-stato-un-aiuto-alle-medie-imprese-che-investono-nel-proprio-rilancio/">Dallo Stato un aiuto alle medie imprese che investono nel proprio rilancio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Previste agevolazioni fiscali per le società che operano un aumento di capitale. Nasce il Fondo Patrimonio PMI.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alle </span><b>Pmi</b><span style="font-weight: 400;"> che, in questo 2020 segnato dall’emergenza </span><b>Covid</b><span style="font-weight: 400;">, puntano a rilanciarsi tramite un </span><b>aumento di capitale</b><span style="font-weight: 400;">, lo Stato offre alcuni </span><b>aiuti</b><span style="font-weight: 400;">, previsti nell’articolo 26 del D.L. n.34/2020 (</span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;">), che è stato convertito in legge.</span></p>
<p><b>Gli aiuti</b><span style="font-weight: 400;"> si concretizzano in tre misure:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">un </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> per i soggetti che effettuano conferimenti in denaro per il rafforzamento patrimoniale di aziende;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">un </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> a favore delle aziende stesse che operano l’</span><b>aumento di capitale</b><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">l’istituzione di un </span><b>Fondo Patrimonio PMI</b><span style="font-weight: 400;"> per l’acquisto di obbligazioni e titoli emessi da </span><b>piccole e medie imprese</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Quali sono i </span><b>requisiti</b><span style="font-weight: 400;"> necessari a un’azienda per fruire di queste agevolazioni?</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Avere </span><b>sede in Italia</b><span style="font-weight: 400;"> o essere stabilmente presente in Italia, anche se con sede nella Ue o in Paesi dello Spazio Economico Europeo.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Risultare iscritta nel </span><b>Registro delle Imprese</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Aver dichiarato ricavi, nel 2019,</span><b> tra i 5 e i 50 milioni di euro</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Aver subito, in </span><b>marzo e aprile 2020</b><span style="font-weight: 400;">, cioè il periodo della prima </span><b>emergenza Covid</b><span style="font-weight: 400;">, una diminuzione dei ricavi, rispetto allo stesso periodo del 2019, </span><b>non inferiore al 33%</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Aver approvato e attuato, tra il 19 maggio (data di entrata in vigore del </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;">) e il 31 dicembre 2020, un </span><b>aumento di capitale </b><span style="font-weight: 400;">a pagamento interamente versato.</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il credito d’imposta per il singolo investitore</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi contribuisca, con un conferimento in denaro, all’</span><b>aumento di capitale</b><span style="font-weight: 400;"> di un’azienda con le caratteristiche sopra elencate può fruire di un</span><b> credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> equivalente al 20% della somma conferita, con un limite massimo di investimento pari a 2.000.000 di euro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>agevolazione fiscale</b><span style="font-weight: 400;"> è stata introdotta per incentivare i singoli risparmiatori a investire nelle aziende italiane.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> vale anche per le partecipazioni attuate tramite </span><b>fondi comuni di investimento.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La partecipazione derivante dal contributo all’</span><b>aumento di capitale</b><span style="font-weight: 400;"> dovrà rimanere in essere fino al 31 dicembre 2023.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno dell’investimento e in quelle successive fino all’esaurimento e, anche in compensazione, dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di attuazione dell’investimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la dichiarazione dei redditi l’interessato dovrà presentare una certificazione della società in cui ha investito, che attesti che il conferimento non abbia superato i 2.000.000 di euro o, se superati, quale sia l’importo a cui applicare il </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la società dovesse effettuare una distribuzione delle riserve prima del 31 dicembre 2023, il </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> decadrà e il fruitore dovrà restituire l’ammontare detratto, sommato agli interessi legali.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">I vantaggi per la società che aumenta il capitale</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> previsto per la società che attua un </span><b>aumento di capitale</b><span style="font-weight: 400;"> è pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale eseguito tra il 19 maggio e il 31 dicembre 2020.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche in questo caso il credito è utilizzabile in compensazione a partire dal decimo giorno dalla presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dell’</span><b>aumento di capitale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la società dovesse distribuire le riserve prima del 1° gennaio 2024, l’agevolazione decadrebbe e scatterebbe l’obbligo di restituire la detrazione con gli interessi legali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I benefici previsti per il singolo investitore e per le</span><b> Pmi</b><span style="font-weight: 400;"> sono cumulabili fra loro e con eventuali altre misure di aiuto di cui la società abbia beneficiato in base alla Comunicazione della Commissione europea recante un &#8220;</span><b>Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell&#8217;economia nell&#8217;attuale emergenza del COVID-19</b><span style="font-weight: 400;">&#8220;.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;importo complessivo lordo delle </span><b>misure di aiuto</b><span style="font-weight: 400;"> non può superare per ciascuna società l&#8217;ammontare di 800.000 euro.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I due crediti d’imposta sono concessi fino ad esaurimento delle risorse stanziate, ossia 2 miliardi di euro. </span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come opera il Fondo Patrimonio PMI?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Sempre a sostegno delle </span><b>piccole e medie imprese</b><span style="font-weight: 400;"> che abbiano attuato un aumento di capitale è stato costituito il </span><b>Fondo Patrimonio Pmi</b><span style="font-weight: 400;">, gestito da </span><b>Invitalia</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Fondo acquista obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione dalle società che in marzo e aprile 2020 abbiano subìto una diminuzione del fatturato di almeno il 33% e che abbiano eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un </span><b>aumento di capitale</b><span style="font-weight: 400;"> pari almeno a </span><b>250.000 euro</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per accedere al Fondo occorrono inoltre:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">aver dichiarato ricavi nel 2019 tra i </span><b>10 e i 50 milioni di euro</b><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">un numero di dipendenti inferiore a 250;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">non risultare, al 31 dicembre 2019, </span><b>impresa in difficoltà</b><span style="font-weight: 400;"> ai sensi della normativa comunitaria.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono ammesse le </span><b>imprese in concordato preventivo di continuità</b><span style="font-weight: 400;"> che si trovino in situazione di regolarità contributiva e fiscale all’interno di piani di rientro e rateizzazione già esistenti al 19 maggio 2020.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il valore massimo di obbligazioni acquistabili dal </span><b>Fondo Pmi</b><span style="font-weight: 400;"> per ciascuna azienda è pari al minore tra:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"> 3 volte l’ammontare dell’aumento di capitale;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">il 12,5% dei ricavi 2019.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interessi maturano e vanno corrisposti annualmente. È possibile però, con richiesta specifica, capitalizzarli e corrisponderli in un’unica soluzione alla scadenza.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La società dovrà destinare il finanziamento ricevuto a </span><b>costi del personale</b><span style="font-weight: 400;">, investimenti o capitale circolante impiegati in attività produttive localizzate in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il finanziamento non potrà essere utilizzato per il saldo di debiti pregressi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È possibile accedere al </span><b>Fondo Patrimonio PMI</b><span style="font-weight: 400;"> fino al 31 dicembre 2020.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le domande sono valutate secondo l’ordine di arrivo e fino all’esaurimento dello stanziamento (4 miliardi di euro).</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Previste alcune premialità</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’art. 26 del </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;"> prevede alcune premialità per le </span><b>Pmi</b><span style="font-weight: 400;"> che fruiscono del </span><b>Fondo Patrimonio</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se una società raggiunge, entro la data del rimborso, uno o più dei seguenti obiettivi, per ognuno di questi le sarà riconosciuta una riduzione del </span><b>5%</b><span style="font-weight: 400;"> del valore di rimborso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli obiettivi identificati sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>mantenere l’occupazione</b><span style="font-weight: 400;"> presso stabilimenti produttivi italiani;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">attuare investimenti per la </span><b>tutela ambientale</b><span style="font-weight: 400;"> per un importo pari almeno al 30% del valore dei titoli sottoscritti dal Fondo;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">investire nelle </span><b>tecnologie abilitanti </b><span style="font-weight: 400;">del </span><b>Piano Impresa 4.0</b><span style="font-weight: 400;"> sempre per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti.</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">Richiedi una consulenza sugli aiuti alle imprese </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo difficile periodo per il mondo produttivo e per tutto il sistema Paese, è importante che i titolari d’impresa valutino ogni opportunità offerta dal legislatore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non tutte le misure sono la soluzione adatta. L’</span><b>aumento di capitale</b><span style="font-weight: 400;"> potrebbe non essere sempre fattibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Va anche aggiunto che le stringenti condizioni di accesso ai crediti d’imposta previsti, come anche il divieto di distribuzione delle riserve fino alla fine del 2023, sono elementi che limitano la portata del vantaggio che potrebbe derivare dalle agevolazioni previste nell’art. 26 del </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mancando poi il provvedimento attuativo dell’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;">, il timore è che, come per il </span><b>Fondo Patrimonio delle Pmi</b><span style="font-weight: 400;">, si stabilisca di valutare le istanze di adesione in ordine di arrivo, cioè con la formula del </span><b>“click day”</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Occorre quindi considerare con attenzione i diversi </span><b>aiuti </b><span style="font-weight: 400;">messi in campo dal Governo e scegliere in base alle proprie vicende e ai propri bisogni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questa attività di cernita il nostro </span><b>Studio di commercialisti in Gallarate</b><span style="font-weight: 400;"> mette a disposizione la propria competenza ed esperienza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/dallo-stato-un-aiuto-alle-medie-imprese-che-investono-nel-proprio-rilancio/">Dallo Stato un aiuto alle medie imprese che investono nel proprio rilancio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il commercialista come consulente chiave dell’azienda</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/il-commercialista-come-consulente-chiave-dellazienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 04:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiocaruggi.it/?p=4436</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si stanno aprendo nuove e stimolanti prospettive. Ciò che conta è mettersi in gioco e confrontarsi con l’innovazione e i nuovi bisogni delle imprese.  </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">L’attività di assistenza fiscale è destinata a ridursi ma, per la professione, si stanno aprendo nuove e stimolanti prospettive. Ciò che conta è mettersi in gioco e confrontarsi con l’innovazione e i nuovi bisogni delle imprese.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È avviata già da tempo, all’interno delle </span><b>associazioni di categoria dei commercialisti</b><span style="font-weight: 400;">, una riflessione sul ruolo che </span><b>la figura del commercialista</b><span style="font-weight: 400;"> dovrebbe avere oggi a fianco delle imprese, in una realtà economica complessa e carica di incognite come l’attuale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se in passato la complessità del sistema fiscale aveva focalizzato l’attività degli studi sull’</span><b>assistenza tributaria</b><span style="font-weight: 400;">, oggi lo Stato raccoglie i dati dei contribuenti, ai quali fornisce dichiarazioni precompilate, sostituendo il commercialista in questa funzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questo si aggiunge l’attività di consulenza dei Caf.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Appare evidente che l’</span><b>assistenza fiscale</b><span style="font-weight: 400;"> sta avviandosi a divenire marginale in una studio e che il </span><b>futuro della professione del commercialista</b><span style="font-weight: 400;"> passa dal cambiamento, dalla differenziazione e dalla specializzazione.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="alignright wp-image-4440" src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1.jpg" alt="Nel futuro della professione di commercialista ci sono nuove opportunità - studio caruggi gallarate" width="500" height="332" srcset="https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1.jpg 1626w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1-300x199.jpg 300w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1-1024x680.jpg 1024w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1-768x510.jpg 768w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1-1536x1020.jpg 1536w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1-370x246.jpg 370w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1-1200x797.jpg 1200w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-1-360x239.jpg 360w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />Le nuove esigenze delle imprese? La prima è la visione strategica</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il periodo che viviamo è altamente sfidante per il mondo imprenditoriale: la crisi generata dalla pandemia impone uno sforzo per individuare nuove linee di sviluppo e di crescita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questa situazione le difficoltà maggiori le incontrano le Pmi, soprattutto quelle che non hanno avviato per tempo percorsi di </span><b>innovazione tecnologica e gestionale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I grandi temi con cui gli imprenditori sono chiamati a confrontarsi oggi sono la </span><b>digitalizzazione</b><span style="font-weight: 400;"> e la capacità di elaborare strategie di medio-lungo termine, che facciano dell’</span><b>innovazione</b><span style="font-weight: 400;"> e della sostenibilità le parole d’ordine.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come può inserirsi il </span><b>commercialista</b><span style="font-weight: 400;"> in questi trend e assicurare alla propria professionalità delle </span><b>prospettive future</b><span style="font-weight: 400;">?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente non limitandosi a fornire una </span><b>consulenza ferma all’ambito fiscale</b><span style="font-weight: 400;"> e, tutt’al più, bancario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al centro dell’interesse del commercialista devono esserci oggi l’azienda e la sua gestione, l’utilizzo consapevole dei dati provenienti dalla </span><b>digitalizzazione</b><span style="font-weight: 400;">, le strategie di investimento, di internazionalizzazione, il reperimento di strumenti di</span><b> finanza agevolata</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il focus deve passare dalle rilevazioni puramente contabili alla valutazione del valore economico aziendale, dalla verifica degli adempimenti fiscali alla definizione degli obiettivi e della loro </span><b>sostenibilità finanziaria</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Il</b> <b>commercialista, </b><span style="font-weight: 400;">per riuscire ad assumersi questo</span><b> nuovo ruolo,</b><span style="font-weight: 400;"> ha già dalla sua la trasversalità delle competenze e uno sguardo generale su diverse realtà d’impresa, elementi che possono trasformarlo in un </span><b>consulente strategico</b><span style="font-weight: 400;">, se non addirittura nel “consulente” per eccellenza, a cui affidare anche il coordinamento degli altri specialisti necessari all&#8217;azienda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In effetti le recenti norme sugli assetti organizzativi e sulla crisi d’impresa, o ancora, per fare un esempio, le opportunità di </span><b>Industria 4.0</b><span style="font-weight: 400;">, sottolineano come l’imprenditore necessiti di avere al proprio fianco una </span><b>figura di professionista</b><span style="font-weight: 400;"> che gli garantisca la conformità alle normative, che lo aiuti a fruire delle agevolazioni disponibili per investire e crescere, individuando tutti gli strumenti utili per ampliarsi.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non necessariamente tutte queste esigenze dovranno essere soddisfatte dalla consulenza del solo commercialista. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente il commercialista dovrà essere in grado di integrare le proprie competenze con l’apporto di altri professionisti (consulenti del lavoro, avvocati, esperti di igiene e sicurezza, </span><b>privacy e Gdpr</b><span style="font-weight: 400;">, assicuratori), coordinandone il contributo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-4442 alignleft" src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-3.jpg" alt="Il commercialista del futuro deve mettersi in gioco e confrontarsi con l’innovazione e i nuovi bisogni delle imprese - studio caruggi gallarate" width="500" height="625" srcset="https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-3.jpg 1080w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-3-240x300.jpg 240w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-3-819x1024.jpg 819w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-3-768x960.jpg 768w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-3-288x360.jpg 288w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/futuro-del-commercialista-studio-caruggi-gallarate-3-360x450.jpg 360w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il commercialista del futuro è esperto in più materie e a proprio agio con la tecnologia digitale</span><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;"> </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ evidente che, per poter divenire una figura chiave per le società clienti, il commercialista, se non lo avesse ancora fatto, deve investire in formazione, coinvolgendo tutti i collaboratori dello studio, ai quali dovranno essere proposte nuove metodologie e strumenti di analisi e gestione di situazioni e problematiche.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensiamo solo all&#8217;integrazione tra i gestionali dello studio e quelli dei clienti, che consentono di avere il polso della situazione in tempo reale e di reagire rapidamente in caso di difficoltà.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Va detto che l’esperienza della pandemia, con il conseguente </span><b>smart working</b><span style="font-weight: 400;"> e il passaggio di ogni relazione alla dimensione digitale ha sicuramente contribuito a far compiere un salto di qualità al processo di innovazione della categoria.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le modalità di lavoro introdotte per necessità,  quasi sicuramente, al di là dell&#8217;andamento dell’emergenza sanitaria, diverranno funzionalità acquisite, da affiancare al tradizionale rapporto personale vis à vis.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tornando al </span><b>ruolo del commercialista</b><span style="font-weight: 400;">, una</span><a href="https://www.fpcu.it/App_Common/Files/FilesEventi/28536/E.book%20Il%20Commercialista%20del%20Futuro.pdf"><span style="font-weight: 400;"> ricerca condotta dal network di professionisti consulentiaziendaliditalia.it</span></a><span style="font-weight: 400;"> suggerisce alcuni passi per trasformarlo nella consulenza-chiave per un’azienda.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo è “fornire servizi ad alto valore aggiunto”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra questi viene citato il “tutoraggio aziendale”, un “cruscotto di controllo” da cui vegliare su tutti i settori dell’azienda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cruscotto nelle mani dell’imprenditore con, al suo fianco, il commercialista.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al di là delle tecnologie che si vogliano adottare per la creazione di questo “cruscotto”, l’idea di una postazione di verifica dell’andamento aziendale potrebbe essere fra le proposte innovative di uno studio.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Crediamo nell’innovazione, nella formazione e nella diversificazione delle competenze</span><span style="font-weight: 400;"> </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro studio ha ormai da tempo intrapreso un percorso che prevede una costante attenzione all’evolversi delle </span><b>tecnologie digitali</b><span style="font-weight: 400;">, un’attività stabile di aggiornamento professionale e l’acquisizione di competenze diversificate per poter rispondere a tutte le richieste di grandi imprese e Pmi.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo convinti che la nostra professione avrà un futuro nella misura in cui saprà modellarsi sui cambiamenti del mondo economico e produttivo, in modo da essere sempre in grado di sostenerne la crescita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/il-commercialista-come-consulente-chiave-dellazienda/">Il commercialista come consulente chiave dell’azienda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
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