Le dichiarazioni dei redditi vanno consegnate entro il 30 settembre. Sono possibili correzioni e integrazioni, che saranno vagliate dall’Agenzia delle Entrate. 

Maggio per la maggior parte degli italiani è il mese in cui occorre metter mano alla dichiarazione dei redditi. Operazione che, dal 2015, risulta meno gravosa grazie all’introduzione dei modelli precompilati.

Dallo scorso 19 maggio sono a disposizione dei contribuenti i 730/2021 precompilati. La scadenza per l’invio della dichiarazione dei redditi è il 30 settembre 2021.

Entro quella data dovrai accedere al tuo cassetto fiscale e accettare o modificare il modello, per poi inviarlo.

Se lo riterrai corretto ed esaustivo, lo invierai all’Agenzia delle Entrate

Il modello sarà considerato accettato anche se introdurrai modifiche che non incidono sul calcolo dei tributi.

Se pensi invece che il tuo 730 non sia corretto o che non riporti tutte le detrazioni da te previste, puoi modificarlo autonomamente o chiedere aiuto a un commercialista o a un Caf.

Come accedere al 730 precompilato

Per accedere al precompilato, inserisci le tue credenziali Spid, Cie, Cns, Fisconline o Inps nella pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate: https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/accedi-precompilata.

I passaggi da seguire sono:

  • “Visualizza i dati” (per controllare il contenuto del precompilato);
  • “Scegli il modello” (puoi scegliere se utilizzare il 730 o il modello Redditi PF);
  • “Compila e invia” (per accettare o modificare la dichiarazione e poi inviarla);
  • “Dichiarazione inviata” (per verificare l’esito dell’invio).

Nella sezione “A che punto sei” puoi vedere in ogni momento i passi già fatti e quelli ti restano da fare prima dell’invio.

L’Agenzia delle Entrate ha anche realizzato la guida “La dichiarazione precompilata 2021”, consultabile online, e un video tutorial sul proprio canale YouTube. 

Le modifiche al 730 precompilato

Hai visionato il tuo modello 730 precompilato e hai riscontrato degli errori o delle mancanze.

Apporta le correzioni che ritieni opportune o chiedi il supporto di un professionista, che, per tuo conto, introdurrà le modifiche del caso. Preparati poi a possibili verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate. 

Raccogli la documentazione probatoria

Tutti i documenti che certificano i dati del 730 precompilato (anche quelli corretti) devono essere pronti in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Infatti, se l’accettazione del precompilato rende esenti da controlli formali, tale esenzione viene meno in caso di modifiche.

Quindi, per prima cosa, verifica di avere a disposizione tutta la documentazione, senza dimenticarti che dal 2020 le spese che danno diritto a detrazioni del 19% sono detraibili solo se sono state pagate con modalità tracciata.

Ciò significa che dovrai dimostrare di aver saldato le spese veterinarie piuttosto che l’abbonamento ai mezzi pubblici, per fare degli esempi, con pagamenti tracciabili, cioè con versamento bancario o postale, con carta di debito o di credito, con una prepagata, con assegni bancari e circolari o con altri sistemi di pagamento (indicati dall’articolo 23 del Dlgs 241/1997).

Ti serviranno quindi l’estratto conto da cui risulti l’addebito, la copia del bollettino postale, del Mav o della transazione PagoPA.

Se non riesci a recuperarli, potrai far valere come attestazioni del pagamento sia scontrini stampati da un registratore fiscale o fatture e ricevute fiscali con la conferma del pagamento annotata da chi ha incassato la somma.

L’obbligo di tracciabilità non si applica alle spese per l’acquisto di farmaci, di dispositivi medici e per prestazioni sanitarie in strutture pubbliche o accreditate (sono però escluse le visite private). In questo caso nel modello 730 è inseribile anche la spesa pagata in contanti. 

Rimborsi Irpef: le tempistiche

Il modello 730 precompilato consente all’Agenzia delle Entrate di determinare l’Irpef da te dovuta: la verserai tramite un F24 o con una trattenuta in busta paga o nella pensione.

Se risulterai invece in una posizione di credito, avrai diritto a un rimborso Irpef, la cui data di erogazione sarà legata alla data di trasmissione del tuo 730.

Il rimborso arriverà a luglio solo se hai inviato la dichiarazione entro maggio.

Sono previsti poi 6 slot temporali.

Se effettuerai l’invio del precompilato in settembre riceverai il rimborso tra ottobre e novembre. 

Quando l’Agenzia delle Entrate può bloccare il rimborso

L’Agenzia delle Entrate può bloccare il rimborso Irpef quando derivante da un 730 precompilato a cui sono state apportate modifiche che incidono in maniera significativa sul calcolo dell’imposta.

Con il provvedimento del 24 maggio 2021 l’Agenzia ha stabilito gli elementi di incoerenza, in caso di esito a credito, che possono far scattare dei controlli preventivi all’erogazione del rimborso, controlli previsti anche per i rimborsi che superano i 4.000 euro.

Tali controlli dovranno avvenire entro il mese di gennaio 2022 e i rimborsi Irpef verificati saranno erogati, come data ultima, entro marzo 2022. 

Il contributo del commercialista 

Per quanto il 730 precompilato sia da considerarsi un importante servizio reso ai contribuenti, le statistiche dicono che spesso i dati contenuti non coincidono con quanto ritenuto corretto dagli intestatari.

Da qui la possibilità di modificare, che, come abbiamo visto, comporta però la probabilità di verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Hai bisogno di un supporto per il controllo del tuo 730 precompilato?

Vuoi modificare alcuni dati e integrare delle detrazioni?

Il nostro Studio di commercialisti in Gallarate è a tua disposizione.

Se riscontreremo nel 730 elementi non corretti, ti aiuteremo a introdurre modifiche coerenti e a preparare tutta la documentazione probatoria.

La nostra pluriennale esperienza in materia fiscale è a tua disposizione.