L‘intelligenza artificiale è il nuovo importante elemento che è entrato a far parte delle nostre vite in molti settori, dalla quotidianità domestica al lavoro.

Cos’è l’intelligenza artificiale, come può essere definita? Detto in termini generici, l’intelligenza artificiale è la capacità di un sistema informatico di svolgere funzioni e individuare soluzioni tipiche della mente umana, grazie a specifici algoritmi,

Gli ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale sono ormai numerosi: dal marketing alla sanità, dalla cybersecurity alla gestione dei magazzini.

L’intelligenza artificiale è oggi una componente importante anche del settore contabile, finanziario e fiscale, e comincia a destare qualche preoccupazione nei professionisti, dettata, non del tutto a torto, dal timore che la “macchina” possa sostituirsi completamente alla competenza umana.

In effetti i sistemi d’intelligenza artificiale applicati alla contabilità, adottati internamente da molte imprese, rischiano di limitare il campo d’intervento dei commercialisti: secondo l’Ordine professionale, l’aumentata capacità delle aziende di gestire le questioni fiscali in autonomia si ripercuoterà sul 77% degli iscritti. 

Quindi il commercialista deve ridisegnarsi un ruolo, passando dal fornire prevalentemente una consulenza fiscale alla capacità di affiancare le imprese in operazioni di più ampio respiro, come le riorganizzazioni aziendali o le fusioni e acquisizioni.

Da questo punto di vista l‘intelligenza artificiale si sta rivelando, per noi commercialisti, una sfida ma anche una grande opportunità, l’opportunità di mettere in evidenza la nostra professionalità, delegando alla “macchina” compiti che richiedono sì intelligenza e precisione ma che non necessitano della competenza e sensibilità umane.

Con l’intelligenza artificiale gli studi professionali potranno gestire più clienti e il commercialista si ritroverà a disposizione più tempo per studi e analisi, trasformandosi in un consulente finanziario a tutto campo.

Intelligenza artificiale e contabilità: quali applicazioni?

L‘intelligenza artificiale è già presente in molti sistemi di gestione della contabilità clienti/fornitori, dove svolge funzioni anche di rilievo.

Un’applicazione utilissima dell’intelligenza artificiale nella gestione contabile riguarda, ad esempio, la capacità della “macchina” di controllare i nuovi fornitori (punteggi di credito o informazioni fiscali), anche utilizzando i portali dedicati.

Ancora: l’intelligenza artificiale consente di velocizzare e, allo stesso tempo, rendere più preciso il lavoro delle chiusure mensili o trimestrali.

Anche nell’attività di controllo delle spese di un cliente, il commercialista può affidarsi alla “macchina”, che è in grado di vagliare tutte le ricevute e segnalare eventuali anomalie.

Risposte rapide ai clienti grazie ai chatbot

Per rispondere alle domande più semplici dei clienti, le cosiddette FAQ, per ricordare loro le scadenze fiscali o i pagamenti, lo studio professionale può avvalersi di robot, i chatbot, software in grado di interagire con l’utente adottando comportamenti umani. 

A molti sarà capitato di imbattersi in un chatbot navigando in rete. Spesso hanno anche nomi e faccine, per dare maggiormente l’idea della relazione fra umani. I chatbot sono utili strumenti per ridurre il carico di lavoro del commercialista e i tempi di attesa dei clienti.

Tutte queste applicazioni dell‘intelligenza artificiale, liberando, come detto, il professionista da una serie significativa di incombenze, si trasformano in un prezioso vantaggi per i clienti, a cui il commercialista potrà dedicare momenti di confronto, occasioni di formazione e approfondimento, analisi accurate di situazioni e difficoltà.

Le prospettive: la collaborazione uomo-macchina

Le enormi potenzialità dell’intelligenza artificiale non possono essere trascurate da nessun settore di impresa. E abbiamo visto come questo valga anche per i commercialisti. Va vista da un lato come un mezzo per servire più rapidamente e con minimi (o nulli) margini di errore i clienti, dall’altro come un’irrinunciabile (e, se vogliamo, inevitabile) occasione per aggiornare la figura del commercialista.

Ormai è un’esigenza di business. Chi non si convertirà all’intelligenza artificiale, rischia di essere messo in un angolo rispetto ai concorrenti più aperti all’innovazione.

A noi professionisti spetta quindi un cambio di mentalità: dobbiamo acquisire nuove competenze informatiche e modificare l’organizzazione del lavoro nel nostro studio, individuando gli ambiti da affidare all’intelligenza artificiale e quelli da riservare all’ingegno umano.

Una volta trovato il giusto mix, si aprirà per noi e per i nostri clienti una fase caratterizzata da grande efficienza e produttività, con notevole soddisfazione di entrambe le parti.

Aperti al futuro e all’innovazione

L’intelligenza artificiale è un compagno di viaggio anche del nostro studio, da sempre sensibile alle innovazioni che possano migliorare la qualità del nostro servizio.

Nell’area di Varese ci poniamo come un punto di riferimento per le piccole, medie e grandi imprese, che si affidano a noi con la certezza di fruire di prestazioni e competenze di alto profilo.

Con l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale possiamo essere sempre più efficienti e affidabili senza trascurare le relazioni personali; anzi, l’utilizzo della “macchina” ci consentirà di dare sempre più ascolto al singolo cliente e di consigliarlo in base alla nostra pluriennale esperienza, dove il fattore umano continua a essere determinante.