Il Fondo di Garanzia Pmi e il portale Garanzia Italia stanno raccogliendo le richieste di finanziamento delle imprese in difficoltà a causa del lockdown.

E’ entrato nella fase operativa il Dl. n. 23 dell’8 aprile 2020, il cosiddetto Decreto Liquidità, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile 2020 ed emanato con lo scopo di aiutare le imprese italiane ad affrontare la carenza di liquidità causata dal lockdown.

Ha preso infatti il via lunedì 20 aprile la raccolta di richieste per l’erogazione di prestiti bancari fino a 25.000 euro.

Garantiti al 100% dal Fondo di Garanzia Pmi, puntano a sostenere le piccole e medie imprese che fanno i conti con la crisi economica derivata dalla pandemia.

Per questi «mini prestiti» la garanzia statale è automatica e senza valutazione del Fondo.

I numeri della prima giornata, riferiti da Ansa e Sole 24 Ore, parlano, per il primo giorno, di un “assalto” alle banche: 13mila richieste all’Mps, 8.000 presso il Banco Bpm, 5000 alla Bnl e 70.000 a Intesa Sanpaolo (che ha già erogato i primi finanziamenti).

Come si ottiene un prestito fino a 25.000 euro

E’ il Fondo per le Pmi a intervenire per fornire liquidità alle piccole-medie imprese, garantendo totalmente i finanziamenti erogati dagli istituti di credito.

Qualcuno parla di “mini prestiti” perché il finanziamento può solo arrivare fino a 25.000 euro, ma rispettando due precisi parametri:

  • la cifra erogata non può superare il 25% del fatturato annuo riferito al 2018 o al 2019 (per ottenere 25.000 euro occorre quindi un fatturato di almeno 100.000);
  • la cifra non può superare il doppio dei costi del personale dell’impresa registrati nel 2019.

Per le imprese nate dal gennaio 2019 è richiesta un’autocertificazione su fatturato e spese per i dipendenti.

Il Mediocredito Centrale, che gestisce il Fondo Pmi, ha fornito in questi giorni ulteriori precisazioni:

  • il finanziamento non può andare oltre i 72 mesi e il rimborso della quota capitale deve iniziare solo dopo 24 mesi dalla data di erogazione; 
  • sono ammissibili sia le operazioni con piano di ammortamento sia le operazioni senza piano; 
  • la richiesta di garanzia può riguardare anche operazioni di finanziamento già perfezionate dalla banca da non più di tre mesi dalla presentazione della richiesta.

Dalla richiesta all’erogazione 

Operativamente, la domanda va inoltrata tramite un modulo scaricabile dal sito fondidigaranzia.it.

Nel modulo, oltre a riportare tutti i dati relativi all’azienda, l’imprenditore deve accettare il diritto del Fondo di rivalersi su di lui in caso non rimborsi il prestito alle banche. 

Deve inoltre indicare eventuali aiuti pubblici già ricevuti e specificare le finalità per le quali richiede il prestito. 

Il modulo compilato va inviato via e-mail a una banca, allegando un documento d’identità. Non è necessario essere correntisti della banca a cui ci si rivolge.

La banca provvederà a inoltrare il modulo al Fondo di Garanzia Pmi, il quale segnalerà la presa in carico della pratica. 

A questo punto, dovrebbe essere già possibile l’erogazione, indicativamente entro 24/48 ore.

Importante: l’intera procedura non richiede di recarsi fisicamente in banca. La richiesta, l’approvazione e l’erogazione avvengono a livello telematico.

Garanzia Italia per le medie e grandi aziende

Per immettere liquidità nelle medie e grandi imprese, dal Decreto Liquidità ha preso vita lo strumento Garanzia Italia, gestito da Sace, la controllata di Cassa Depositi e Prestiti.

In un comunicato del 20 aprile, Sace ha reso noto di aver messo a punto con Abi il disciplinare per il funzionamento di Garanzia Italia.

Il punto di riferimento sarà appunto il portale “Garanzia Italia”, creato dalla stessa Sace, a cui le banche che si saranno accreditate potranno inviare le richieste degli imprenditori e ottenere le relative garanzie.

Dal 90 al 70% la garanzia di Sace

Come funziona Garanzia Italia?

Possono fruire della garanzia di Sace tutti i finanziamenti erogati dal 9 aprile al 31 dicembre 2020 da istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e dagli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia.

Anche le piccole e medie imprese possono richiedere la garanzia Sace solo se hanno già utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo di garanzia Pmi.

Con Garanzia Italia però la copertura della garanzia non è del 100% ma:

  • del 90% del finanziamento, per le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato di gruppo fino a 1,5 miliardi di euro;
  • dell’80% per le aziende con più di 5.000 dipendenti e un fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro;
  • del 70% per le imprese con un fatturato superiore ai 5 miliardi di euro.

L’erogazione della cifra avverrà in un’unica soluzione su di un conto corrente dell’azienda beneficiaria, su cui dovranno transitare solo i movimenti relativi al finanziamento.

Come accedere a Garanzia Italia

Come per il Fondo Pmi, anche in questo caso la richiesta deve essere inviata dall’azienda alla banca, la quale la inoltra al portale Garanzia Italia.

Il disciplinare Sace-Abi prevede due procedure:

  • semplificata, per le aziende con un fatturato inferiore a 1,5 miliardi, con meno di 5.000 dipendenti e per prestiti fino a 375 milioni di euro;
  • ordinaria, per imprese con fatturati superiori, più di 5.000 dipendenti e per prestiti oltre i 375 milioni.

Per la procedura semplificata, la garanzia dovrebbe giungere alla banca entro 48 ore. 

I tempi saranno più lunghi per la procedura ordinaria

Le banche effettueranno comunque a loro volta un’istruttoria. 

Dal ricevimento della garanzia, avranno 30 giorni di tempo (45 in caso di procedura ordinaria) per erogare il finanziamento, comunicando l’erogazione a Sace

Passati questi termine, la garanzia decade.

Le imprese che ottengono la garanzia si impegnano a:

  • non distribuire dividendi o riacquistare azioni nel 2020;
  • gestire i livelli occupazionali tramite accordi sindacali.

Anche per Garanzia Italia, la procedura è interamente telematica. 

Non serve alcun accesso agli sportelli fisici delle banche.

Quanto puoi chiedere di finanziamento? Usa il simulatore

Sul sito www.sacesimest.it è a disposizione un simulatore che permette – inserendo i parametri economici e finanziari dell’azienda relativi al bilancio 2019 – di ottenere una prima indicazione dell’importo massimo del finanziamento richiedibile con Garanzia Italia.

Chi non può accedere a Garanzia Italia e al Fondo di garanzia Pmi

Non possono fruire dello strumento Garanzia Italia né delle garanzie del Fondo Pmi le imprese che al 31 dicembre 2019 erano classificate come “in difficoltà”.

Lo stesso vale per le aziende che, alla data del 20 febbraio 2020, presentavano esposizioni “deteriorate” presso istituti di credito.

Il nostro consiglio: approfittare delle misure del Decreto Liquidità

Lo stop o il rallentamento delle attività imprenditoriali incidono prima di tutto sulla liquidità a disposizione. 

E’ un’emergenza con cui forse la tua azienda sta già facendo i conti. 

Per questo il consiglio del nostro studio di commercialisti è quello di approfittare degli strumenti previsti dal Decreto Liquidità, anche se al momento ritieni di avere sufficiente cash flow. 

Il futuro è troppo incerto e il rischio troppo alto.

Come in tutti i frangenti di questo periodo difficile, siamo a tua disposizione per valutare con te le opportunità del Decreto Liquidità, riguardo sia al Fondo Pmi sia a Garanzia Italia. 

Ti affiancheremo nella compilazione della modulistica, nell’invio della richiesta in banca e nel controllo dei successivi passaggi.

Contattaci per qualsiasi chiarimento. Siamo fiduciosi nella ripresa, perché conosciamo il coraggio dei nostri imprenditori.