È la pubblicità con il miglior ritorno sull’investimento oggi disponibile. Per sfruttare al meglio i vantaggi abbina una corretta gestione fiscale delle spese.

Investire in pubblicità online è un’attività fondamentale sia per le aziende sia per i professionisti. Le possibilità di fare business messe a disposizione dal web sono così tante e così diverse che il mercato pubblicitario si è spostato verso quello che ormai non dobbiamo più definire ‘nuovi media’ ma canali di comunicazioni normalmente battuti da tutte le tipologie di aziende.

Con quasi 86 miliardi di fatturato e 1,95 miliardi di utenti (dati 2020) Facebook è a oggi il social network più frequentato al mondo e il principale canale pubblicitario online – il suo fatturato è composto quasi esclusivamente dagli introiti da inserzioni pubblicitarie – insieme a Google.

Aziende di grandi e piccole dimensioni, commercianti locali, liberi professionisti e lavoratori autonomi o semplici privati: tutti usano Facebook per promuoversi.

La capacità di Facebook di mettere a disposizione tutta una serie di informazioni sui propri utenti costituisce un grande valore per gli inserzionisti, che possono così investire al meglio i propri soldi, in modo più mirato ed efficiente rispetto all’epoca pre Internet.

Inoltre, dal 2012, Facebook possiede anche Instagram, social media fotografico da circa un miliardo di utenti iscritti (dati 2021), altro potentissimo canale pubblicitario online.

Quando e perché fare pubblicità su Facebook (e Instagram)

Aziende e professionisti che vogliono usare questi canali devono necessariamente avere:

  • Una pagina aziendale su Facebook ed eventualmente anche un profilo Instagram business con tutte le informazioni aziendali
  • Un sito internet funzionale a presentare l’attività, i prodotti e i servizi
  • Uno schema del Customer Journey, cioè del percorso di acquisto dei clienti

Sulla base di questi tre pilastri puoi sfruttare le potenzialità delle campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram, due canali che ti permettono di avere uno dei migliori ritorni sulla pubblicità (in gergo pubblicitario ROAS, cioè ‘return on advertising spend’), cioè il rapporto tra soldi investiti e ricavi conseguiti.

Ci sono altri canali social che si stanno affermando (TikTok in primis) e altri che sono i principali concorrenti (Google e YouTube), ma per il momento Facebook e Instagram rimangono tra i canali più usati per fare pubblicità online. 

Come puoi fare pubblicità online con le Facebook ads 

Se hai deciso di usare le campagne Facebook ads per la tua attività, la prima cosa che devi fare è creare un profilo da inserzionista dalla pagina www.facebook.com/ads/manage, oppure all’interno delle opzioni del menu del proprio account personale. Facebook cambia spesso interfaccia utente, quindi questa opzione potrebbe cambiare posizione ma puoi cercarla comunque tra quelle più comuni e in evidenza.

Il Facebook Business Manager è il pannello di controllo di tutte le tue inserzioni e anche della contabilità delle tue spese pubblicitarie. Sì perché devi ricordarti che, se sei un professionista o un’azienda, anche le spese di pubblicità online vanno contabilizzate e nel caso di Facebook hanno anche qualche implicazione fiscale in più. Questo perché, dall’Italia, il soggetto giuridico di riferimento con cui hai a che fare è Facebook Ireland LTD, cioè un’azienda fuori dai confini italiani.

Imposte e regime fiscale da considerare

Quando crei un account pubblicitario per inserzioni Facebook ti verrà chiesta la natura della pubblicità che farai, se cioè ha uno scopo commerciale oppure no, e i tuoi dati personali e/o di attività professionale o aziendale nel caso di campagne di natura commerciale.  

Se la tua attività ha sede nell’Unione Europea o nel Regno Unito (a eccezione dell’Irlanda) la fattura di acquisto delle inserzioni è emessa da Facebook Ireland LTD. In questo caso, non viene applicata IVA all’importo del tuo acquisto.

Tuttavia, spetta a te calcolare gli importi da versare nella tua dichiarazione IVA, applicando le aliquote locali in vigore. Facebook non fornisce consulenza fiscale quindi se hai domande relative alle imposte, il mio consiglio è quello di contattare il tuo commercialista o le autorità fiscali nazionali.

Nel caso tu risponda NO alla domanda “Stai acquistando inserzioni di Facebook per promuovere un’azienda?” sarai considerato come un inserzionista Privato e verrà aggiunta l’IVA Irlandese (20%) all’importo dei costi della tua pubblicità.

Come scaricare le fatture delle tue Facebook ads

Dal tuo account in Business Manager per visualizzazione le fatture clicca sull’icona con le tre lineette parallele sovrapposte (in gergo si dice menù ad ‘hamburger’) con l’etichetta ‘Tutti gli strumenti’ e poi scorrendo le varie voci clicca su “Fatturazione”.

Da qui puoi visualizzare lo storico dei pagamenti e anche gestire il metodo con cui paghi le campagne.

 

Per scaricare la fattura scorri col mouse sul campo “ID Transazione “, così vedrai comparire l’icona che ti permetterà di scaricare il PDF della fattura.

Puoi anche cliccare direttamente su l’ID transazione per vedere i dettagli delle spese, e da lì, in alto a destra, sfruttare sempre l’icona per scaricare il PDF.

Facebook ads: differenza tra budget e addebito

Se scegli un budget per la tua campagna non è detto che questo importo sia lo stesso che poi ti viene addebitato. Questo perché i prezzi delle inserzioni di Facebook si basano su un sistema di aste in cui le inserzioni sono in competizione le une con le altre per guadagnare visualizzazioni (‘impression’ nel gergo della pubblicità online) in base alle offerte e alle prestazioni. 

Facebook ti addebita solo i costi relativi al numero di visualizzazioni o di clic ricevuti dalla tua inserzione. Ecco perché gli importi di budget e addebito in fattura possono essere diversi.

Un esempio? Hai impostato un budget massimo di 100 euro da spendere nell’arco di un mese. Sulla base delle prestazioni dell’inserzione, vengono spesi solo 80 euro nel corso del mese in questione. La tua fattura sarà quindi di 80 euro.

Quando paghi effettivamente le inserzioni di Facebook

Il momento dell’addebito dipende dalla modalità di pagamento che hai scelto quando hai aggiunto il tuo metodo di pagamento tra i due messi a disposizione da Facebook:

  • Pagamenti automatici: l’addebito è fatto nel momento in cui spendi un certo importo, la cosiddetta soglia per i pagamenti. Gli addebiti di altri importi rimanenti vengono fatti in corrispondenza della data di fatturazione mensile. Pagherai con questa modalità se usi PayPal o le più comuni carte di credito e di debito.
  • Pagamenti manuali: con questo metodo aggiungi per prima cosa del denaro al tuo account. Le spese per le inserzioni verranno detratte a questo importo al massimo una volta al giorno, per tutta la durata di pubblicazione delle campagne. Pagherai con questa modalità se usi un metodo di pagamento manuale, come per esempio il bonifico bancario. Con i pagamenti manuali, non hai una soglia per i pagamenti.

Vantaggi di una corretta gestione fiscale

Perché è importante gestire correttamente la parte fiscale delle inserzioni Facebook ads? Prima di tutto, ricordati che la burocrazia non è così flessibile e veloce come fare business online. Su Internet tutto è molto rapido e cambia facilmente, ma la macchina fiscale ha i suoi tempi per adattarsi a questi cambiamenti e anche solo per controllare quello che fai e tutte le tue operazioni online potresti perdere molto tempo per spiegare i dettagli alle autorità e per documentarli in caso di controllo.

Cerca di essere preciso e preparato e appoggiati a un commercialista che sia informato su questo mondo. Per esempio, non tutti sanno che una corretta gestione della fatturazione delle campagne Facebook Ads permette di scaricare fiscalmente i costi legati alla pubblicità, qualora le inserzioni fossero fatte per promuovere la tua attività e non per conto di terzi.