<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fiscale Archivi - Studio Commercialista Caruggi Umberto</title>
	<atom:link href="https://studiocaruggi.it/category/fiscale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Dec 2022 13:28:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.1.10</generator>

<image>
	<url>https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/10/cropped-Studio-Caruggi-icons-32x32.png</url>
	<title>Fiscale Archivi - Studio Commercialista Caruggi Umberto</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Quali sono le conseguenze della mancata presentazione della dichiarazione dei redditi</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/quali-sono-le-conseguenze-della-mancata-presentazione-della-dichiarazione-dei-redditi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 08:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiocaruggi.it/?p=4611</guid>

					<description><![CDATA[<p>Termini da rispettare, sanzioni e obbligo di controllo: la responsabilità non è tutta nelle mani del commercialista. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/quali-sono-le-conseguenze-della-mancata-presentazione-della-dichiarazione-dei-redditi/">Quali sono le conseguenze della mancata presentazione della dichiarazione dei redditi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Termini da rispettare, sanzioni e obbligo di controllo: la responsabilità non è tutta nelle mani del commercialista.</em></p>
<p>Le dichiarazioni dei redditi hanno scadenze specifiche, se non vengono rispettate si può incorrere in sanzioni amministrative e talvolta anche penali. Parliamo di dichiarazione dei redditi omessa quando questa viene presentata con un <strong>ritardo superiore a 90 giorni</strong> dalla scadenza del termine di presentazione.</p>
<p>Il termine di presentazione telematica delle dichiarazioni annuali dei redditi è fissato al <strong>30 novembre</strong> dell&#8217;anno successivo alla scadenza del periodo d’imposta, mentre il pagamento delle tasse inizia generalmente a giugno.</p>
<p>E passato il termine? Hai ancora 90 giorni per presentare una dichiarazione tardiva che ti costa solo una piccola sanzione, senza incappare in altre conseguenze.</p>
<p>Quali sono i motivi per cui non dovresti riuscire a presentare la dichiarazione dei redditi? Sono diversi, alcuni in buona fede, altri in cattiva fede, anche se non è detto che chi non presenta una dichiarazione dei redditi lo fa per non pagare le tasse. Chi vuole evadere generalmente trova strumenti più sofisticati e la dichiarazioni cerca di presentarla comunque sempre.</p>
<p>Anche se sembra strano, capita spesso che una persona non presenti la dichiarazione perché non sa di doverlo fare.</p>
<h2>Non tutti devono fare la dichiarazione dei redditi</h2>
<p>Nel caso di persone fisiche, non tutti hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Le persone fisiche che devono sempre presentare la dichiarazione dei redditi sono quelle che:</p>
<ul>
<li>Hanno l&#8217;obbligo di tenere delle scritture contabili</li>
<li>Percepiscono esclusivamente redditi dalla locazione di fabbricati per i quali si è scelta nel contratto la cedolare secca</li>
<li>Devono versare addizionali all’IRPEF, alla Regione o ai Comuni, perché trattenute in misura inferiore a quella dovuta</li>
</ul>
<p>Anche se esonerati, è sempre possibile presentare la dichiarazione dei redditi se hai interesse a recuperare le detrazioni che ti spettano per oneri sostenuti o chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamenti che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati.</p>
<p>Invece, sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione se:</p>
<ul>
<li>Possiede solo l’<strong>abitazione principale</strong>, relative pertinenze e altri fabbricati non locati. L’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale.</li>
<li>Possiedono redditi da Lavoro dipendente o pensione certificati dal sostituto di imposta obbligato a trattenere le imposte, e nel caso di più sostituti, a condizione che l’ultimo sostituto abbia effettuato il conguaglio su tutti i redditi.</li>
<li>Hai Redditi di Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale e , relative pertinenze e altri fabbricati non locati, (purché il fabbricato non locato sia in un comune diverso da dove si abita, certificazione dei redditi da parte dell’ultimo sostituto di imposta con conguaglio).</li>
<li>Possiedi redditi derivanti da <strong>Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa</strong> compresi i lavori a progetto.</li>
<li>Possiedi <strong>Redditi esenti</strong> quali ad esempio: rendite erogate dall’INAIL esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00.</li>
<li>Hai <strong>Redditi soggetti ad imposta sostitutiva</strong> (diversi da quelli soggetti a cedolare secca), quali ad esempio interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico.</li>
<li>Possiedi <strong>Redditi soggetti a ritenuta</strong> alla fonte a titolo di imposta quali ad esempio gli interessi sui conti correnti bancari o postali;<br />
Si possiedono redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad euro 10,33. L’imposta si calcola sul reddito complessivo al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze al netto delle detrazioni per carichi di famiglia, detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi, ritenute.</li>
</ul>
<h2>Le sanzioni penali per omessa dichiarazione dei redditi</h2>
<p>Passati 90 giorni dal termine previsto per l’invio telematico, ti trovi nel caso di omessa dichiarazione. In questo caso le conseguenze, oltre che amministrative (sanzioni) possono essere anche penali.</p>
<p>L’omessa dichiarazione dei redditi <strong>diventa reato</strong>, generalmente, quando l&#8217;imposta dovuta supera i 50 mila euro per ogni tipo d’imposta (ma esistono una serie di casi specifici). La pena prevista è la reclusione da 1 a 6 anni.</p>
<p>Hai presentato la dichiarazione dei redditi ma non hai versato le imposte</p>
<p>Se sei un lavoratore autonomo con Partita IVA, o un normale contribuente, e non hai versato le imposte dovute, riceverai dei solleciti di pagamento come primi atti formali da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Dopo circa un anno, ti arriverà una comunicazione con l’importo che dovevi pagare maggiorato di una sanzione del 10% e una percentuale d’interessi che va dal 1,25% all’1,5%.<br />
Sei tenuto a pagare quanto dovuto, comprese le sanzioni, in un’unica soluzione, entro 30 giorni oppure puoi anche chiedere di frazionare il pagamento fino ad un massimo di 20 rate trimestrali (a seconda degli importi da pagare).</p>
<p>Se, per varie ragioni, ignorerai questo avviso e non saldi il tuo debito col fisco, scatteranno le tanto temute cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate. Oltre a quanto dovuto all’origine, la sanzione sale al 30% sommata agli interessi e gli oneri di riscossione. Anche in questa fase, potrai decidere di rateizzare il pagamento dovuto fino ad un massimo di 120 rate mensili (a determinate condizioni).</p>
<h2>Cosa fare prima degli avvisi: il ravvedimento</h2>
<p>Hai a disposizione, però, un modo per rimediare a una situazione di omesso pagamento delle imposte, il ravvedimento operoso. Puoi metterlo in pratica prima di ricevere il primo avviso, quello bonario da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>I tipi di ravvedimento operoso sono:</p>
<ul>
<li>Ravvedimento <strong>Sprint</strong>: ritardo da 1 a 14 giorni, sanzioni allo 0,1% giornaliero oltre interessi</li>
<li>Ravvedimento <strong>Breve</strong>: ritardo da 15 a 30 giorni, sanzioni all’1,5% oltre interessi</li>
<li>Ravvedimento <strong>Intermedio</strong>: ritardo da 30 a 90 giorni con sanzioni all’1,67% oltre interessi</li>
<li>Ravvedimento <strong>Lungo</strong>: ritardo da 90 giorni ad un anno, con sanzioni al 3,75% oltre interessi</li>
<li>Ravvedimento<strong> Biennale</strong>: ritardo da un anno a due, con sanzioni al 4,29% oltre interessi</li>
<li>Ravvedimento <strong>Lunghissimo</strong>, ritardo da due anni e fino ai termini per l’accertamento, con sanzioni al 5% oltre interessi Gli interessi per tutti i casi di ravvedimento sono calcolati in base al tasso legale del momento.</li>
</ul>
<h2>Il commercialista e le tue responsabilità</h2>
<p>Per evitare d’incorrere in sanzioni amministrative anche molto salate, o conseguenze anche peggiori, è bene rispettare le scadenze di pagamento delle tasse. In questo il tuo commercialista è sempre un valido aiuto sia per la raccolta dei documenti necessari sia per ricordarti le scadenze e gli adempimenti necessari e, nel caso di delega, anche di rispettarli per tuo conto.</p>
<p>Ricorda inoltre che <strong>‘delegare’ non significa che puoi disinteressarti</strong> della gestione della burocrazia legata ai tuoi affari. Hai comunque un obbligo di controllo di ciò che fa il professionista che ti segue, oltre a dover fornire per tempo tutta la documentazione necessaria.</p>
<p>Stai cercando un consulente per la tua dichiarazione dei redditi? Contattami.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/quali-sono-le-conseguenze-della-mancata-presentazione-della-dichiarazione-dei-redditi/">Quali sono le conseguenze della mancata presentazione della dichiarazione dei redditi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Partite Iva e Fondi pensione: un investimento per il futuro</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/partite-iva-e-fondi-pensione-un-investimento-per-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 19:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiocaruggi.it/?p=4599</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche per i liberi professionisti, forse più che per i lavoratori dipendenti, è opportuno iniziare a pensare a una pensione integrativa. Ecco alcuni spunti per una scelta informata.  </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/partite-iva-e-fondi-pensione-un-investimento-per-il-futuro/">Partite Iva e Fondi pensione: un investimento per il futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Anche per i liberi professionisti, forse più che per i lavoratori dipendenti, è opportuno iniziare a pensare a una pensione integrativa. Ecco alcuni spunti per una scelta informata.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il generale aumento dell’aspettativa di vita e le condizioni critiche del sistema previdenziale italiano sono due validi motivi per prendere in considerazione l’idea di una </span><b>pensione integrativa</b><span style="font-weight: 400;">, che possa assicurare una futura tranquillità economica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia è un Paese “vecchio”. Come si legge nel report dell’Ocse “Pensions at a glance 2021” (“Un’occhiata alle pensioni”), l’età media nazionale, pari a 47,3 anni (solo il Giappone ci supera con 48,4 anni), ha un impatto negativo su quello che viene chiamato tasso di dipendenza, cioè il numero di persone over 65 per ogni 100 persone in età da lavoro (20-64 anni). In Italia gli over 65 sono 39,5. Le previsioni parlano, per il 2050, di 74 ultrasessantacinquenni per ogni 100 lavoratori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi dati, a cui andrebbero aggiunte le difficoltà economiche, fra cui la più recente crisi dovuta alla pandemia, spingono, soprattutto i più giovani, a riflettere sulle proprie prospettive pensionistiche.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Cos’è una pensione integrativa e come funziona?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La</span><b> pensione integrativa</b><span style="font-weight: 400;"> è una forma di previdenza complementare, che va a sommarsi alla pensione erogata dall’Inps. È disciplinata dal D.lgs. 5 dicembre 2005 n. 252.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come spiega l’art. 6 del Decreto, le forme pensionistiche complementari, nella gestione degli investimenti, sono tenute al rigoroso rispetto di regole di prudenza. Tali regole devono tener conto della finalità previdenziale e non speculativa dell&#8217;investimento stesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta quindi di una forma di investimento a basso rischio, il cui rendimento si accumula per trasformarsi in una rendita al termine del periodo lavorativo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono due le modalità per accantonare risparmi a fini previdenziali:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">tramite i </span><b>Fondi pensione</b><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">con i </span><b>Piani individuali pensionistici</b><span style="font-weight: 400;"> (Pip), cioè assicurazioni sulla vita con finalità previdenziali.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">I Fondi possono essere:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">“chiusi”, cioè forme pensionistiche previste da accordi aziendali e collettivi e quindi riservate a precise categorie di lavoratori;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">“aperti”, istituiti da banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio e società di intermediazione mobiliare, e disponibili a tutti, lavoratori dipendenti e autonomi.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">I contributi versati ai </span><b>Fondi pensione</b><span style="font-weight: 400;"> sono deducibili dall’imponibile annuo entro il limite di </span><b>5.164,57 euro</b><span style="font-weight: 400;">.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come funziona un Fondo pensione aperto?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I versamenti ai Fondi vengono investiti nei mercati finanziari, i cui rendimenti vanno ad accrescere il capitale accantonato ai fini della </span><b>pensione integrativa</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I rendimenti dei </span><b>Fondi pensione</b><span style="font-weight: 400;"> sono tassati annualmente, ma con un&#8217;aliquota inferiore rispetto ai rendimenti di altri investimenti finanziari: del 20% o del 12,5% per la parte in titoli di Stato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’entità della </span><b>pensione integrativa</b><span style="font-weight: 400;"> dipenderà dall&#8217;importo complessivo dei contributi versati, dalla durata del periodo di adesione al Fondo e dai risultati degli investimenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attenzione ai costi applicati, che possono avere un impatto rilevante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>costi dei Fondi pensione</b><span style="font-weight: 400;"> possono essere:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">diretti, collegati all’adesione (una tantum) o ai versamenti annuali (cifra fissa o percentuale dei versamenti); </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">indiretti per la gestione degli investimenti (stabiliti in percentuale su base annua); </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">eventuali, collegati ad alcune scelte dell’aderente (come anticipazioni e riscatti, che vedremo tra poco).</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per consentire un’adesione informata, la </span><b>Commissione di Vigilanza sui Fondi pensione</b><span style="font-weight: 400;"> mette a disposizione un</span><a href="https://www.covip.it/isc_dinamico/"><span style="font-weight: 400;"> comparatore delle forme pensionistiche complementari</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>pensione integrativa</b><span style="font-weight: 400;"> è reversibile al coniuge o a un’altra persona indicata dall’aderente. In caso di premorienza il capitale può essere riscattato dagli eredi o dalle persone designate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il capitale accantonato può essere prelevato prima dell’età pensionabile in caso di particolari eventi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si possono chiedere delle</span><b> anticipazioni </b><span style="font-weight: 400;">per:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">spese sanitarie straordinarie;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">acquisto o ristrutturazione della prima casa;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">motivi personali e familiari.</span></li>
</ul>
<p><b>Il capitale può essere interamente riscattato</b><span style="font-weight: 400;"> in caso di invalidità permanente o inoccupazione.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Fondi pensione e Partite Iva: cosa occorre sapere</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I lavoratori autonomi e i professionisti per i quali non siano previste casse professionali per la gestione della previdenza obbligatoria, versano i contributi alla </span><b>Gestione Separata INPS.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Stiamo parlando di più di quattro milioni di iscritti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare per loro, il futuro pensionistico si presenta incerto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da qui la diffusa esigenza di prendere in considerazione una forma di </span><b>previdenza integrativa</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rispetto a un lavoratore dipendente, che conosce con certezza l’entità delle sue entrate, il libero professionista non può prevedere l’andamento della sua attività</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo uno dei criteri da verificare nella </span><b>scelta di un Fondo pensione</b><span style="font-weight: 400;">, oltre alla valutazione dei costi, è la sua </span><b>flessibilità</b><span style="font-weight: 400;">: dovrebbe consentire di decidere di volta in volta l’importo da versare o di interrompere i versamenti per alcuni periodi.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Partite Iva e deducibilità dei versamenti</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la</span><b> deducibilità dall’imponibile dei versamenti</b><span style="font-weight: 400;"> ai Fondi pensione, nel caso delle Partite Iva le regole sono diverse tra </span><b>Partite Iva in regime forfettario</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Partite Iva ordinarie</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso dei </span><b>forfettari</b><span style="font-weight: 400;">, i contributi versati, a differenza di quelli obbligatori per l’Inps, non sono deducibili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Va però considerato il fatto che la futura prestazione pensionistica sarà soggetta, al momento dell’erogazione, a tassazione (tra il 9 e il 15%, a seconda della durata dell’adesione al Fondo). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da questa base imponibile dovrà però essere escluso quanto già tassato in precedenza, e quindi tutti i contributi versati e non dedotti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo i forfettari dovranno inoltrare al Fondo pensione la comunicazione dei </span><b>“contributi non dedotti”</b><span style="font-weight: 400;"> non oltre il 31 dicembre dell’anno successivo a quello del versamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le</span><b> Partite Iva ordinarie</b><span style="font-weight: 400;">, invece, i versamenti al Fondo sono deducibili fino a un massimo di 5.164,57 euro, come per i lavoratori dipendenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In caso di superamento di questo limite, il possessore di Partita Iva ordinaria potrà comunicare al Fondo la cifra non dedotta, che andrà a costituire la quota esente da tassazione nella futura prestazione pensionistica.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il Fondo Fon.Te</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dall’anno scorso il</span><b> Fondo Fon.Te. </b><span style="font-weight: 400;">(istituito da Confcommercio &#8211; Imprese per l&#8217;Italia, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs per i dipendenti delle aziende di commercio, turismo e servizi) ha aperto le porte ai lavoratori autonomi e professionisti che abbiano un rapporto di collaborazione non occasionale con aziende dei settori rappresentati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta quindi di un fondo di natura negoziale, come i fondi chiusi, che ha però scelto di porsi come fondo di sistema del terziario, rivolgendosi anche alle Partite Iva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La misura minima dei contributi da versare annualmente è fissata nella percentuale del 3% del reddito d&#8217;impresa o di lavoro autonomo dichiarato ai fini IRPEF e non può essere inferiore ai 1.200 euro annui.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei una</span><b> Partita Iva ordinaria o forfettaria</b><span style="font-weight: 400;">, pensiamo di averti offerto un po’ di elementi su cui ragionare in merito alle </span><b>pensioni integrative</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se ti occorrono altre informazioni e hai bisogno di chiarimenti, se vuoi ricevere più dettagli sulla tipologia dei </span><b>Fondi pensione</b><span style="font-weight: 400;"> e sul loro funzionamento, puoi rivolgerti al nostro </span><b>Studio di commercialisti in Gallarate</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insieme valuteremo la tua situazione economica e finanziaria, le prospettive del tuo settore di attività e l’entità dell’investimento per te più consona. Potrai così operare una scelta motivata e guardare al futuro con più serenità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/partite-iva-e-fondi-pensione-un-investimento-per-il-futuro/">Partite Iva e Fondi pensione: un investimento per il futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lotta all’evasione: obbligo di fattura elettronica e incrocio dei dati su Pos e carte di pagamento</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/lotta-allevasione-obbligo-di-fattura-elettronica-e-incrocio-dei-dati-su-pos-e-carte-di-pagamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 13:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiocaruggi.it/?p=4582</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Fisco continua a puntare sulla tecnologia per combattere la piaga del nero. Novità per i professionisti, negozianti e privati.   </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/lotta-allevasione-obbligo-di-fattura-elettronica-e-incrocio-dei-dati-su-pos-e-carte-di-pagamento/">Lotta all’evasione: obbligo di fattura elettronica e incrocio dei dati su Pos e carte di pagamento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><em>Il Fisco continua a puntare sulla tecnologia per combattere la piaga del nero. Novità sia per i professionisti e lavoratori autonomi con partita iva sia per negozianti e privati. </em></p>
<p></span><span style="font-weight: 400;">Gli strumenti informatici come mezzo per combattere l’evasione fiscale. L’idea non è nuova e le novità tecnologiche a disposizione sono sempre di più e più sofisticate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un esempio concreto è stata l’introduzione della fatturazione elettronica. Dopo due anni di utilizzo, sono circa 4 milioni i contribuenti che hanno trasmesso oltre 2 miliardi di fatture elettroniche, risultato che ha consentito un incremento del recupero dell’evasione fiscale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo positivo risultato ha stimolato il Consiglio dei Ministri a pensare di </span><b>estendere l’obbligo di fatturazione elettronica</b><span style="font-weight: 400;"> anche per i contribuenti in regime forfettario, cioè quelli che finora non ne avevano l’obbligo. È un provvedimento ufficiale da sabato 30 aprile, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 36/2022, che stabilisce come giorno di partenza il 1° luglio 2022.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si parte così ad anno fiscale in corso, senza aspettare oltre.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Fattura elettronica obbligatoria anche per le partite iva in regime forfettario</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualche dubbio sul provvedimento c’è, soprattutto dopo l’esperienza fatta con il debutto assoluto della fattura elettronica di qualche anno fa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di tutto, il mezzo informatico </span><b>non per tutti equivale a una facilitazione</b><span style="font-weight: 400;">. Esiste, dobbiamo ammetterlo, ancora un grosso problema di cosiddetto </span><i><span style="font-weight: 400;">digital divide</span></i><span style="font-weight: 400;"> in Italia, quel divario che si fa sentire soprattutto per i piccoli professionisti e le piccole aziende. Mancano le competenze e le infrastrutture all’altezza per poter considerare i contribuenti tutti sullo stesso piano dal punto di vista tecnologico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando fu introdotta la fatturazione elettronica, il passaggio dal cartaceo non fu indolore e non lo fu nemmeno per gli studi professionali, come il nostro. Oggi siamo però in grado di supportare </span><b>anche i clienti più piccoli</b><span style="font-weight: 400;"> e i liberi professionisti con la compilazione e l’emissione delle fatture elettroniche, grazie al nostro sistema interno. Se sei interessato, </span><a href="https://studiocaruggi.it/sede-e-contatti/"><b>contattaci</b></a><span style="font-weight: 400;"> per maggiori informazioni a riguardo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’obbligo della fatturazione elettronica dovrebbe quindi essere esteso per quelli che hanno scelto il regime forfettario, ad esclusione dei contribuenti che fatturano meno di 25mila euro. </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Chi non sarà più escluso dall&#8217;obbligo</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre ai contribuenti in regime forfettario, ci sono dei soggetti che dal primo luglio non saranno più esclusi dalla fatturazione elettronica cioè quelli che rientrano in queste categorie:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i contribuenti che rientrano nel </span><b>regime di vantaggio</b><span style="font-weight: 400;"> (articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i soggetti passivi, cioè associazioni </span><b>sportive dilettantistiche ed enti del terzo settore</b><span style="font-weight: 400;">, che hanno scelto il regime speciale ai fini Iva (articoli 1 e 2, legge 398/1991) e che nel periodo d’imposta dell’anno hanno registrato proventi fino 65mila euro.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">In generale, l’obbligo di emettere esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il </span><b>Sistema di interscambio (Sdi)</b><span style="font-weight: 400;"> è esteso a tutte le operazioni tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio italiano. Addio fattura cartacea, quindi, saranno accettate e valide solo fatture redatte con un computer, un tablet o uno smartphone.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Non solo fattura elettronica: incrocio dei dati dei pagamenti, stretta su Pos e bonus edilizi</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Altra importante novità in vista in tema lotta all’evasione è l’</span><b>incrocio dei dati di carte</b><span style="font-weight: 400;">, Pos e scontrini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si comincia con l’anticipo della sanzione per i negozianti e i professionisti ancora sprovvisti di Pos. Si prosegue poi con la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei </span><b>dati di tutti  pagamenti</b><span style="font-weight: 400;"> elettronici effettuati con le carte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I dati dei pagamenti saranno trasmessi dagli intermediari che emettono carte e bancomat. L’obiettivo è quello di riuscire ad avere i dati di chi vende beni o servizi non saldati con il contante, che verranno associati a quelli dei corrispettivi telematici per verificare eventuali discordanze.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/lotta-allevasione-obbligo-di-fattura-elettronica-e-incrocio-dei-dati-su-pos-e-carte-di-pagamento/">Lotta all’evasione: obbligo di fattura elettronica e incrocio dei dati su Pos e carte di pagamento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fuga di cervelli? Chi torna in Italia ha dei vantaggi fiscali</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/fuga-di-cervelli-chi-torna-in-italia-ha-dei-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 10:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiocaruggi.it/?p=4577</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pandemia ha frenato l’esodo, molti però non tengono conto anche degli aspetti negativi del lavorare e vivere all’estero. Potrebbe essere conveniente scegliere di tornare in Italia.  </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/fuga-di-cervelli-chi-torna-in-italia-ha-dei-vantaggi-fiscali/">Fuga di cervelli? Chi torna in Italia ha dei vantaggi fiscali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">La pandemia ha frenato l’esodo, molti però non tengono conto anche degli aspetti negativi del lavorare e vivere all’estero. Potrebbe essere conveniente, dal punto di vista fiscale, scegliere di tornare in Italia. </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andare a </span><b>vivere e lavorare all’estero</b><span style="font-weight: 400;">, o ancora prima a studiare, per poi rimanere per sempre oltre confine. In Italia si parla da molto tempo di questa tendenza, soprattutto per quelle persone, giovani, che ambiscono a una carriera in settori da noi poco valorizzati e retribuiti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi vuole diventare un </span><b>ricercatore</b><span style="font-weight: 400;">, per esempio, punta a spostarsi in un paese come gli Stati Uniti o il Regno Unito; chi vuole</span><b> avviare una nuovo società</b><span style="font-weight: 400;">, magari in ambito tecnologico, guarda anche alla Germania, per non parlare poi della Svizzera, meta di tanti per via degli stipendi molto alti rispetto all’Italia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarà stato per l’effetto della pandemia, ma secondo il Centro Studi e Ricerche Idos, questa fuga all’estero ha fatto registrare una flessione per la prima volta nel 2022, sulla base dei dati principali sulle “nuove migrazioni” raccolti dall’Istat e dall’Anagrafe degli italiani residenti all&#8217;estero (Aire).</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Frenata delle partenze: Covid ma non solo</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I motivi però che possono far rimanere i giovani e meno giovani in Italia sono anche di natura diversa dalla paura del Covid. Fuori dall’Italia non è tutto rose e fiori come tanti vogliono far credere, sia dal punto di vista sociale sia economico. Gli stipendi più alti spesso corrispondono a un costo della vita più alto, tra questi uno dei costi più rilevanti è quello dell’affitto di un alloggio (es. Trovare casa a San Francisco, nella Silicon Valley, è difficile e molto caro).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è vero, per esempio, che in Italia le tasse siano più alte in assoluto rispetto agli altri Paesi. La Germania ha una tassazione, tra Irpef e contributi, più alta dell’Italia, e il servizio sanitario nazionale può implicare la necessità di sottoscrivere un’assicurazione apposita, anche molto costosa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo, in Italia c’è una </span><b>pesantezza della burocrazia</b><span style="font-weight: 400;"> che può arrivare a tarpare le ali, e c’è un&#8217;oggettiva difficoltà dei cittadini a far valere i propri diritti, ma tante cose non sempre vengono considerate nelle statistiche che servono a definire la</span><b> qualità della vita</b><span style="font-weight: 400;"> nel nostro paese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi ok lo smart working e la possibilità di spostarsi e fare esperienze, ma la fuga potrebbe anche essere vista in direzione Italia, anche perché ora sono disponibili dei </span><b>vantaggi fiscali molto interessanti</b><span style="font-weight: 400;"> per chi riporta la residenza in Italia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questi lavoratori è riservata la possibilità di tassare al 30% (o 10%) i redditi da lavoro dipendente, lavoro autonomo o d&#8217;impresa, se esercitati in forma individuale, per 5 periodi d&#8217;imposta, di base, estendibili se si verificano ulteriori e particolari condizioni, per ulteriori cinque anni.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Incentivi fiscale per i lavoratori impatriati</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un </span><b>regime di tassazione agevolata</b><span style="font-weight: 400;"> temporaneo, riconosciuto ai lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia (articolo 16, comma 1, Dlgs n. 147/2015).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le condizioni sono applicabili sia ai cittadini italiani espatriati all’estero, sia ai cittadini esteri che stabiliscono la loro residenza in Italia per lavoro. Di fatto è quindi un incentivo duplice per favorire un ritorno e un ingresso di cervelli del nostro paese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I presupposti di applicazione sono due:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento, il lavoratore non è stato residente in Italia e si impegna, inoltre, a mantenere qui in Italia la residenze per almeno due anni</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">L’attività lavorativa è svolta prevalentemente nel territorio italiano.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le persone che soddisfano questi requisiti, nel periodo d’imposta in cui la residenza viene trasferita e nei successivi quattro, il reddito da lavoratore dipendente (o a esso assimilato) e da lavoratore autonomo prodotto in Italia concorre alla formazione del reddito complessivo </span><b>solo al 30% dell’ammontare, oppure al 10%</b><span style="font-weight: 400;"> se la residenza è presa in una di queste regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Prolungamento del beneficio per lavoratori impatriati</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I benefici fiscali previsti per i lavoratori impatriati </span><b>si applicano per altri cinque periodi </b><span style="font-weight: 400;">d’imposta ai lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico e a quelli che diventano proprietari di almeno un’immobile residenziale in Italia dopo il trasferimento o nell’anno precedente (12 mesi esatti).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo periodo di proroga, i redditi agevolati concorrono alla formazione dell’imponibile ai fini fiscali per il 50% del loro ammontare, oppure per il 10% in caso il soggetto in esame abbia almeno tre figli minorenni o a carico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo regime fiscale agevolato spetta </span><b>anche per i redditi d’impresa</b><span style="font-weight: 400;"> prodotti dai lavoratori impatriati che avviano un’attività in Italia a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come fare richiesta al regime agevolato</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per poter accedere a questo importante incentivo, gli iter da seguire sono: </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>lavoratori dipendenti</b><span style="font-weight: 400;"> devono presentare una richiesta scritta al datore di lavoro.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>lavoratori autonomi</b><span style="font-weight: 400;"> possono farlo direttamente nella dichiarazione dei redditi. In alternativa, possono fruire del beneficio in sede di applicazione, da parte del committente, della ritenuta d’acconto sui compensi percepiti; in questo caso, devono presentare una richiesta scritta.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Decreto Crescita 2022 e lavoratori impatriati</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 danno la possibilità di prolungare il periodo di fruizione dei benefici del regime agevolato per gli impatriati </span><b>anche a chi ha trasferito la residenza in Italia prima del 2020</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per usufruire di questa estensione insegnanti, ricercatori e ricercatrici devono procedere al pagamento di una somma pari al 5 o al 10 per cento dei redditi di lavoro dipendente e autonomo prodotti in Italia nel periodo d’imposta precedente a quello di esercizio dell’opzione entro una certa scadenza (per il 2022 è il 27 settembre).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per gli anni successivi al 2022, il termine è quello del 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del primo periodo di fruizione dell’agevolazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il pagamento della somma dovuta dev’essere fatto tramite modello F24 usando lo specifico codice tributo previsto dall’Agenzia delle Entrate.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Per i requisiti c’è l’autocertificazione</span></h2>
<p><b>L’attestazione dei requisiti è a carico del lavoratore</b><span style="font-weight: 400;"> che fa richiesta del regime agevolato, che ha quindi la responsabilità di autocertificare la presenza di tali requisiti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono previste delle sanzioni amministrative nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate riscontri che non sono stati rispettati i requisiti per l’applicazione di questa agevolazione. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">L’Agenzia delle Entrate può procedere per recuperare i benefici già fruiti, con l’applicazione delle relative sanzioni ed interessi.</span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/fuga-di-cervelli-chi-torna-in-italia-ha-dei-vantaggi-fiscali/">Fuga di cervelli? Chi torna in Italia ha dei vantaggi fiscali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli adempimenti fiscali per l’ecommerce: cosa serve per vendere online</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/gli-adempimenti-fiscali-per-lecommerce-cosa-serve-per-vendere-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 06:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiocaruggi.it/?p=4571</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non basta pensare alla parte operativa: partita iva, adempimenti per messa online del sito e tasse da pagare. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/gli-adempimenti-fiscali-per-lecommerce-cosa-serve-per-vendere-online/">Gli adempimenti fiscali per l’ecommerce: cosa serve per vendere online</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Quando cominci un progetto di commercio elettronico non basta pensare alla parte operativa, quella tecnologica: partita iva, adempimenti per messa online del sito e tasse da pagare. </span><span style="font-weight: 400;">Puoi decidere di vendere online come lavoro principale, una vera attività imprenditoriale quindi, come fonte di entrate aggiuntiva o come test per un’idea di prodotto o servizio.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Puoi vendere beni e servizi alle persone o alle aziende, oppure distribuire on-line contenuti digitali come corsi o pubblicazioni: la natura di un negozio elettronico può essere la più diversa, ma </span><b>dal punto di vista fiscale</b><span style="font-weight: 400;"> deve esserti chiaro da subito cosa prevedono le norme e rispettarle per essere in regola.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Prima di partire: pianificazione di marketing, ma anche fiscale</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti si buttano in questo tipo di attività commerciale per sentito dire, per l’entusiasmo che suscitano molti casi di successo o anche per cercare un’alternativa di lavoro. Non basta però avere qualcosa da vendere per aprire un e-commerce, il ragionamento che devi fare è lo stesso che faresti per aprire un negozio fisico.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><b>Devi tenere in considerazione</b><span style="font-weight: 400;"> i costi fissi e variabili, le spese per il tuo negozio virtuale (la realizzazione di un sito), le competenze di marketing necessarie per farlo funzionare (anche queste sono un costo, se ti devi formare), la logistica, il budget pubblicitario e le tasse da pagare, ovviamente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’aspetto burocratico, gestire un ecommerce può essere più complesso di quello che pensi. Quando hai un’attività di commercio elettronico può capitare di vendere anche fuori dai confini nazionali, come ti devi comportare in questi casi dal punto di vista fiscale? Come devi emettere correttamente fattura ed evitare così delle sanzioni da parte del fisco?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per queste ragioni hai bisogno di un consulente, un commercialista preparato che ti metta in guardia fin da subito, fino dalla stesura del tuo business plan d’impresa, su tutto quello che comporta avere un negozio online.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Cosa serve per partire: la partita iva per ecommerce</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Come per ogni attività professionale, anche per partire con un e-commerce ti serve una partita iva, ma non solo. Ecco la lista degli adempimenti necessari per aprire il tuo negozio online:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Per prima cosa devi dotarti di </span><b>Partita IVA</b><span style="font-weight: 400;">, puoi farlo anche per via telematica</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Devi dichiarare l’inizio dell’attività al tuo Comune di residenza mediante la presentazione della </span><b>SCIA</b><span style="font-weight: 400;"> (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Devi iscriverti al </span><b>registro imprese</b><span style="font-weight: 400;"> della Camera di Commercio dove ha sede l’attività</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Trattandosi di attività commerciale, hai bisogno di </span><b>iscriverti all’INPS</b><span style="font-weight: 400;">. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Codice Ateco</b><span style="font-weight: 400;"> commercio elettronico: qualsiasi sia il prodotto che intendi vendere, il codice ateco è: 47.91.10 “Commercio al dettaglio di prodotti via internet”.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">Non ti serve la Partita IVA solo se i prodotti che vendi possono essere classificati come opere artistiche, o frutto del tuo ingegno creativo, e se non svolgi la tua attività in modo professionale e organizzato come un lavoro vero e proprio.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">La fatturazione delle tue vendite online</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal punto di vista fiscale, per il tuo negozio online hai l&#8217;obbligo di conservare tutte le fatture di acquisto della merce ed emettere fattura se richiesta dal cliente che acquista, oppure puoi  annotare gli incassi sul registro dei corrispettivi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le informazioni e i contenuti della home page del tuo sito ecommerce dovrai inserire tutte le </span><b>informazioni fiscali</b><span style="font-weight: 400;"> della tua attività: ragione sociale, indirizzo completo, Partita IVA e Numero REA.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se hai scelto la Srl (Società a Responsabilità Limitata, cioè società di capitali) come forma giuridica della tua attività, devi pubblicare il capitale sociale versato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Devi essere in possesso dei requisiti necessari, elencati più sopra, </span><b>prima di andare online</b><span style="font-weight: 400;"> col tuo sito e-commerce e non dopo, perché non saresti in regola, rischieresti di incorrere in sanzioni.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Cambia qualcosa con il Dropshipping?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La tua modalità di vendita può essere quella classica, cioè produci qualcosa che vendi online, oppure puoi essere un rivenditore, cioè acquistare e rivendere prodotti di altri, magari provenienti dall’estero, col tuo nome e il tuo marchio sulle confezioni, senza possederli materialmente nel tuo magazzino. È quello che in gergo si chiama “</span><b>Dropshipping</b><span style="font-weight: 400;">”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche per questo modo di fare e-commerce valgono gli adempimenti di cui abbiamo parlato fin qui, dalla Partita IVA in avanti.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">I requisiti che devi avere per per vendere alimentari online</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Se nel tuo ecommerce vuoi vendere prodotti alimentari, ci sono dei requisiti professionali specifici che devi avere e sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Aver frequentato con esito positivo un </span><b>corso professionale per il commercio</b><span style="font-weight: 400;"> relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto dalla regione;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Aver esercitato in proprio, per almeno due anni negli ultimi cinque, </span><b>attività commerciale di vendita di alimentari</b><span style="font-weight: 400;"> al dettaglio o all’ingrosso, oppure aver prestato la tua opera presso imprese del settore (es. Come dipendente qualificato addetto alla vendita o all’amministrazione oppure quale coadiutore familiare dell’imprenditore comprovata dall’iscrizione all’INPS, coniuge, parente o affine entro il terzo grado);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Essere stato iscritto negli ultimi cinque anni al </span><b>Registro Esercenti il Commercio (REC)</b><span style="font-weight: 400;"> per uno dei gruppi merceologici dei settori alimentare, carni e prodotti ittici, alimentare e non.</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">La contabilità e le tasse che dovrai pagare</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Non basta andare online con un sito ecommerce per vendere e mandare avanti un’attività imprenditoriale. Nella tua pianificazione devi tenere conto anche delle tasse che dovrai pagare sulle tue auspicate vendite.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di quale </span><b>pressione fiscale</b><span style="font-weight: 400;"> stiamo parlando? Se il fatturato del tuo e-commerce supera i 15.878 euro ma è inferiore a 47.143 euro, oltre ai contributi fissi, dovrai pagare i contributi per il 24,09%. Per il reddito superiore ai 47.143 euro e fino ai 78.572 euro, pagherai i contributi nella percentuale del 25,09%.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la tenuta dei conti, la </span><b>contabilità semplificata</b><span style="font-weight: 400;"> è il regime naturale se come forma societaria hai scelto l’impresa individuale o quella di società di persone quando i ricavi riferiti all’anno precedente, o quelli previsti per le nuove imprese, non superano determinati limiti. In tutti gli altri casi si applica la </span><b>contabilità ordinaria</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la </span><b>gestione dell’IVA</b><span style="font-weight: 400;">, dal 1° luglio 2021, fino alla soglia minima annua di 10.000 euro, l’IVA viene applicata nel Paese di chi vende; al superamento di questa soglia minima annua, verrà applicato l’ordinario criterio basato sul luogo di destinazione dei beni, cioè nel paese dell’acquirente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/gli-adempimenti-fiscali-per-lecommerce-cosa-serve-per-vendere-online/">Gli adempimenti fiscali per l’ecommerce: cosa serve per vendere online</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voglia di lavoro autonomo? Prendi in considerazione il regime forfettario</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/voglia-di-lavoro-autonomo-prendi-in-considerazione-il-regime-forfettario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 20:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiocaruggi.it/?p=4552</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per i liberi professionisti e per chi apre una ditta individuale la normativa offre un regime semplificato dal punto di vista fiscale e contabile. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/voglia-di-lavoro-autonomo-prendi-in-considerazione-il-regime-forfettario/">Voglia di lavoro autonomo? Prendi in considerazione il regime forfettario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Per i liberi professionisti e per chi apre una ditta individuale la normativa offre un regime semplificato dal punto di vista fiscale e contabile. Scopri come funziona e quali cambiamenti potrebbero presto interessarlo.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra i fenomeni innestati dalla pandemia va annoverato quello che negli Stati Uniti è stato definito </span><b>Great Resignation</b><span style="font-weight: 400;">, cioè il significativo aumento di dimissioni volontarie dal posto di lavoro, registratosi soprattutto nella seconda metà del 2021.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il fenomeno riguarda anche i Paesi europei, tra cui l’Italia, dove il “quit rate&#8221;, il tasso di chi si licenzia, è aumentato del 2,1% nel 2021.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pare che la pandemia abbia messo in primo piano valori (come la soddisfazione delle proprie aspirazioni, una maggior libertà nella gestione del tempo, da dedicare anche ai propri cari) spesso sacrificati in precedenza in nome della carriera, del posto fisso e dello stipendio sicuro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra i tanti che si dimettono in cerca di un lavoro migliore, molti scelgono la strada della </span><b>libera professione</b><span style="font-weight: 400;">, soprattutto nell’ambito dell’informatica, del marketing e della comunicazione, ma non solo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei tra questi, rifletti attentamente sulla tua scelta. Prima di partire, considera le risorse su cui potrai contare fino a che il tuo business non sarà decollato, come e dove reperire i clienti, come promuoverti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo aver tratteggiato un sostenibile business plan, allora sarai pronto per </span><b>aprire la tua Partita Iva.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le ditte individuali come la tua è previsto un</span><b> regime semplificato</b><span style="font-weight: 400;"> a livello fiscale e contabile: si tratta del</span><b> regime forfettario</b><span style="font-weight: 400;">, detto anche </span><b>Partita Iva agevolata</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scopriamone le caratteristiche principali.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Regime forfettario: quali i vantaggi?</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Il principale vantaggio del </span><b>regime forfettario</b><span style="font-weight: 400;"> è l’esenzione dall’applicazione dell’Iva: ai prezzi dei beni o dei servizi da te offerti non dovrai aggiungere l’aliquota Iva (che può essere del 4, del 10 o del 22%).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo, oltre a darti un vantaggio competitivo (i tuoi prezzi saranno inferiori rispetto a quelli di chi deve applicare l’Iva), significa che non dovrai farti carico della </span><b>dichiarazione Iva </b><span style="font-weight: 400;">annuale o trimestrale, un adempimento impegnativo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la tassazione, verserai un’unica imposta annuale, detta</span><b> imposta sostitutiva</b><span style="font-weight: 400;">, fruendo di un’</span><b>aliquota fissa</b><span style="font-weight: 400;"> sull’imponibile:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>del 5%</b><span style="font-weight: 400;"> per le startup nei primi 5 anni di attività;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>del 15%</b><span style="font-weight: 400;"> per le altre Partite IVA.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Considera però che, nel calcolo dell&#8217;imposta sostituiva, non potrai portare in deduzione o detrazione le spese sostenute.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come si definisce la startup nel regime forfettario</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per poter definire </span><b>startup</b><span style="font-weight: 400;"> la tua ditta individuale &#8211; e quindi fruire dell’aliquota del 5% &#8211;  non dovrai aver esercitato, nei tre anni precedenti l’avvio, alcuna attività artistica, professionale o d’impresa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre l’attività che stai per intraprendere non dovrà essere la mera prosecuzione di quella svolta in precedenza come lavoratore dipendente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In caso lo fosse, l’ammontare dei ricavi e dei compensi nel periodo d’imposta precedente non dovrà superare il limite per l’accesso al regime forfettario.</span><span style="font-weight: 400;">  </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Quali sono i requisiti per aprire una Partita Iva in regime forfettario?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Potrai accedere al </span><b>regime forfettario</b><span style="font-weight: 400;"> se:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i tuoi</span><b> ricavi o compensi</b><span style="font-weight: 400;"> non superano i </span><b>65.000 euro</b><span style="font-weight: 400;"> all’anno;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">non oltrepassi i </span><b>20.000 euro </b><span style="font-weight: 400;">annui per le </span><b>spese riguardanti collaboratori</b><span style="font-weight: 400;"> esterni;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">non percepisci più di </span><b>30.000 euro</b><span style="font-weight: 400;"> da </span><b>lavoro dipendente</b><span style="font-weight: 400;"> o da pensione.</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come calcolare l’ammontare dell’imposta sostitutiva</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per sapere a quanto ammonterà nel tuo caso l’</span><b>imposta sostitutiva</b><span style="font-weight: 400;">, dovrai moltiplicare il fatturato per il coefficiente di redditività e poi moltiplicare tale risultato per l’aliquota fiscale del 5% o 15%.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cos’è il </span><b>coefficiente di redditività</b><span style="font-weight: 400;">?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Stato, in base ai costi che presume l’imprenditore debba affrontare, calcola le tasse solo su una parte di fatturato, che varia a seconda della tipologia di attività. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad esempio, per i professionisti non iscritti alla Camera di Commercio si tratta del 78% del fatturato, mentre per gli artigiani la percentuale è del 67%.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">I contributi previdenziali</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Le aliquote agevolate del 5 e del 15% non riguardano i </span><b>contributi previdenziali</b><span style="font-weight: 400;">, che vanno calcolati e pagati a parte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I liberi professionisti devono iscriversi alla </span><b>Gestione Separata Inps</b><span style="font-weight: 400;">, un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’aliquota relativa ai contributi, per i professionisti iscritti solo alla Gestione Separata e titolari di partita Iva senza cassa e albo, è attualmente del </span><b>25,98%</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La spesa per i contributi previdenziali è però l’unica spesa detraibile nel regime forfettario.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Quanto costa aprire una Partita Iva con regime forfettario</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Aprire una </span><b>Partita IVA forfettaria</b><span style="font-weight: 400;"> presso l’Agenzia delle Entrate come</span> <span style="font-weight: 400;">libero professionista o ditta individuale</span> <span style="font-weight: 400;">non prevede costi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dovrai comunicare all’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;"> l’inizio della tua attività tramite il </span><b>modello AA9/7 </b><span style="font-weight: 400;">(ditta individuale e lavoratori autonomi), scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate e trasmissibile, una volta compilato, anche per via telematica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tale procedura è del tutto gratuita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In realtà, data la complessità della modulistica, potrebbe esserti utile avvalerti della </span><b>consulenza di un professionista</b><span style="font-weight: 400;">, che richiederà un compenso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È fondamentale, ad esempio, la scelta del corretto </span><b>Codice Ateco</b><span style="font-weight: 400;"> relativo alla tua attività. Innanzi tutto, non tutti i Codici Ateco possono essere inquadrati nella </span><b>Gestione Separata Inps</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre il Codice Ateco determina il </span><b>coefficiente di redditività</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcune attività artigianali o commerciali richiedono invece ulteriori pratiche, come l’iscrizione in Camera di Commercio, con i relativi costi.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Quali adempimenti prevede il regime forfettario</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Se il regime forfettario offre diverse agevolazioni, prevede comunque alcuni adempimenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la tua attività è fra quelle esonerate dall’obbligo di emettere fattura, sei comunque tenuto a emettere lo </span><b>scontrino elettronico</b><span style="font-weight: 400;">, per la cui emissione e trasmissione all’Agenzia delle Entrate dovrai acquistare un registratore telematico oppure adeguare quello che hai già in uso o utilizzare i servizi online della stessa Agenzia delle Entrate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’acquisto o l’adeguamento del registratore sono fra l’altro previsti dei </span><b>crediti d’imposta</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se invece emetti fatture, al momento per le Partite Iva forfettarie non c’è l’obbligo di </span><b>fatturazione elettronica</b><span style="font-weight: 400;">, che è però all’orizzonte, come approfondiremo più avanti nell’articolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, le fatture emesse dai forfettari prevedono un’imposta di bollo da 2 euro quando l’importo della fattura supera euro 77,47.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Il regime forfettario 2022</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella </span><b>Legge di Bilancio 2022</b><span style="font-weight: 400;"> il Governo Draghi non ha apportato modifiche al regime forfettario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In realtà appena dietro l’angolo potrebbe esserci l’entrata in vigore dell’</span><b>obbligo della fatturazione elettronica</b><span style="font-weight: 400;"> anche per i forfettari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il MEF sta infatti elaborando le misure operative per il secondo trimestre 2022 per l’applicazione della </span><b>Riforma fiscale</b><span style="font-weight: 400;">, indispensabile per ottenere dall’Europa i fondi del </span><b>Pnrr</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le richieste europee c’è appunto l’introduzione dell’obbligo senza esenzioni della fatturazione elettronica, quindi forfettari compresi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tale obbligo potrebbe di conseguenza scattare a metà del 2022.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo cambiamento dovrebbe però costringere l&#8217;Esecutivo ad apportare diverse modifiche al Decreto Legislativo n. 127/2015, che ha istituito la fatturazione elettronica. Ciò potrebbe condurre a un’ulteriore proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consiglio è comunque quello di iniziare a informarsi per non essere colti alla sprovvista.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Il regime forfettario fa per te?</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Ti abbiamo fornito i principali elementi per valutare se il </span><b>regime forfettario</b><span style="font-weight: 400;"> faccia al caso tuo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro consiglio è quello di confrontarti con un professionista, in modo da compiere il passo del lavoro autonomo in tutta sicurezza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro</span><b> studio di commercialisti in Gallarate, ma anche online, </b><span style="font-weight: 400;">ti saprà indicare se il tuo progetto di impresa individuale ha la forza per sostenersi e, se sì, ti accompagnerà nelle procedure per l’apertura della Partita Iva, per l’accesso al regime forfettario e l&#8217;iscrizione alla Gestione Separata Inps, per l’eventuale avvio della fatturazione elettronica e nel muovere i primi passi nel nuovo mondo della libera professione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/voglia-di-lavoro-autonomo-prendi-in-considerazione-il-regime-forfettario/">Voglia di lavoro autonomo? Prendi in considerazione il regime forfettario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pronti i 730 precompilati: i controlli e le modifiche prima dell’invio</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/pronti-i-730-precompilati-i-controlli-e-le-modifiche-prima-dellinvio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 14:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiocaruggi.it/?p=4526</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le dichiarazioni dei redditi vanno consegnate entro il 30 settembre. Sono possibili correzioni e integrazioni, che saranno vagliate dall’Agenzia delle Entrate.  </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/pronti-i-730-precompilati-i-controlli-e-le-modifiche-prima-dellinvio/">Pronti i 730 precompilati: i controlli e le modifiche prima dell’invio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Le dichiarazioni dei redditi vanno consegnate entro il 30 settembre. Sono possibili correzioni e integrazioni, che saranno vagliate dall’Agenzia delle Entrate. </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Maggio per la maggior parte degli italiani è il mese in cui occorre metter mano alla </span><b>dichiarazione dei redditi</b><span style="font-weight: 400;">. Operazione che, dal 2015, risulta meno gravosa grazie all’introduzione dei </span><b>modelli precompilati</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dallo scorso 19 maggio sono a disposizione dei contribuenti i </span><b>730/2021 precompilati</b><span style="font-weight: 400;">. La </span><b>scadenza</b><span style="font-weight: 400;"> per l’invio della </span><b>dichiarazione dei redditi</b><span style="font-weight: 400;"> è il </span><b>30 settembre 2021</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Entro quella data dovrai accedere al tuo </span><b>cassetto fiscale</b><span style="font-weight: 400;"> e accettare o modificare il modello, per poi inviarlo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se lo riterrai corretto ed esaustivo, lo invierai all’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il modello sarà considerato accettato anche se introdurrai modifiche che non incidono sul calcolo dei tributi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se pensi invece che il tuo 730 non sia corretto o che non riporti tutte le </span><b>detrazioni</b><span style="font-weight: 400;"> da te previste, puoi modificarlo autonomamente o chiedere aiuto a un commercialista o a un Caf.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come accedere al 730 precompilato</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per </span><b>accedere al precompilato</b><span style="font-weight: 400;">, inserisci le tue credenziali </span><b>Spid, Cie, Cns, Fisconline o Inps</b><span style="font-weight: 400;"> nella pagina dedicata dell’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;">: </span><a href="https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/accedi-precompilata"><span style="font-weight: 400;">https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/accedi-precompilata</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I passaggi da seguire sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">“Visualizza i dati” (per controllare il contenuto del precompilato);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">“Scegli il modello” (puoi scegliere se utilizzare il 730 o il modello Redditi PF);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">“Compila e invia” (per accettare o modificare la dichiarazione e poi inviarla);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">“Dichiarazione inviata” (per verificare l’esito dell’invio).</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella sezione “A che punto sei” puoi vedere in ogni momento i passi già fatti e quelli ti restano da fare prima dell’invio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;"> ha anche realizzato la guida </span><b>&#8220;La dichiarazione precompilata 2021&#8221;</b><span style="font-weight: 400;">, consultabile online, e un video tutorial sul proprio canale YouTube.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Le modifiche al 730 precompilato</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Hai visionato il tuo </span><b>modello 730 precompilato</b><span style="font-weight: 400;"> e hai riscontrato degli errori o delle mancanze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Apporta le correzioni che ritieni opportune o chiedi il supporto di un professionista, che, per tuo conto, introdurrà le modifiche del caso. Preparati poi a possibili verifiche da parte dell’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;">.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Raccogli la documentazione probatoria</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti i documenti che certificano i dati del </span><b>730 precompilato</b><span style="font-weight: 400;"> (anche quelli corretti) devono essere pronti in caso di controlli dell’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infatti, se l’accettazione del precompilato rende esenti da controlli formali, tale esenzione viene meno in caso di modifiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi, per prima cosa, verifica di avere a disposizione tutta la documentazione, senza dimenticarti che dal 2020 le spese che danno diritto a </span><b>detrazioni del 19%</b><span style="font-weight: 400;"> sono detraibili solo se sono state pagate con </span><b>modalità tracciata</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò significa che dovrai dimostrare di aver saldato le spese veterinarie piuttosto che l’abbonamento ai mezzi pubblici, per fare degli esempi, con </span><b>pagamenti tracciabili</b><span style="font-weight: 400;">, cioè con versamento bancario o postale, con carta di debito o di credito, con una prepagata, con assegni bancari e circolari o con altri sistemi di pagamento (indicati dall’articolo 23 del Dlgs 241/1997).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ti serviranno quindi l’estratto conto da cui risulti l’addebito, la copia del bollettino postale, del Mav o della transazione PagoPA.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se non riesci a recuperarli, potrai far valere come attestazioni del pagamento sia scontrini stampati da un registratore fiscale o fatture e ricevute fiscali con la conferma del pagamento annotata da chi ha incassato la somma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>obbligo di tracciabilità</b><span style="font-weight: 400;"> non si applica alle spese per l’acquisto di farmaci, di dispositivi medici e per prestazioni sanitarie in strutture pubbliche o accreditate (sono però escluse le visite private). In questo caso nel </span><b>modello 730 </b><span style="font-weight: 400;">è inseribile anche la spesa pagata in contanti.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Rimborsi Irpef: le tempistiche</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>modello 730 precompilato </b><span style="font-weight: 400;">consente all’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;"> di determinare l’Irpef da te dovuta: la verserai tramite un F24 o con una trattenuta in busta paga o nella pensione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se risulterai invece in una posizione di credito, avrai diritto a un </span><b>rimborso Irpef</b><span style="font-weight: 400;">, la cui data di erogazione sarà legata alla data di trasmissione del tuo 730.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rimborso arriverà a luglio solo se hai inviato la dichiarazione entro maggio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono previsti poi 6 slot temporali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se effettuerai l’invio del precompilato in settembre riceverai il rimborso tra ottobre e novembre.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Quando l’Agenzia delle Entrate può bloccare il rimborso</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Agenzia delle Entrate può bloccare il </span><b>rimborso Irpef </b><span style="font-weight: 400;">quando derivante da un </span><b>730 precompilato</b><span style="font-weight: 400;"> a cui sono state apportate modifiche che incidono in maniera significativa sul calcolo dell’imposta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il </span><b>provvedimento del 24 maggio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> l’Agenzia ha stabilito gli elementi di incoerenza, in caso di esito a credito, che possono far scattare dei controlli preventivi all&#8217;erogazione del rimborso, controlli previsti anche per i rimborsi che superano i </span><b>4.000 euro</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tali controlli dovranno avvenire entro il mese di </span><b>gennaio 2022</b><span style="font-weight: 400;"> e i</span><b> rimborsi Irpef</b><span style="font-weight: 400;"> verificati saranno erogati, come data ultima, entro </span><b>marzo 2022</b><span style="font-weight: 400;">.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il contributo del commercialista</span><span style="font-weight: 400;"> </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto il </span><b>730 precompilato</b><span style="font-weight: 400;"> sia da considerarsi un importante servizio reso ai contribuenti, le statistiche dicono che spesso i dati contenuti non coincidono con quanto ritenuto corretto dagli intestatari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da qui la possibilità di modificare, che, come abbiamo visto, comporta però la probabilità di verifiche da parte dell’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Hai bisogno di un supporto per il controllo del tuo </span><b>730 precompilato</b><span style="font-weight: 400;">?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vuoi modificare alcuni dati e integrare delle </span><b>detrazioni</b><span style="font-weight: 400;">?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro </span><b>Studio di commercialisti in Gallarate</b><span style="font-weight: 400;"> è a tua disposizione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se riscontreremo nel 730 elementi non corretti, ti aiuteremo a introdurre modifiche coerenti e a preparare tutta la documentazione probatoria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra pluriennale esperienza in materia fiscale è a tua disposizione. </span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/pronti-i-730-precompilati-i-controlli-e-le-modifiche-prima-dellinvio/">Pronti i 730 precompilati: i controlli e le modifiche prima dell’invio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimane in vigore per il 2021 e 2022 il Bonus Pubblicità</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/rimane-in-vigore-per-il-2021-e-2022-il-bonus-pubblicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 12:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiocaruggi.it/?p=4481</guid>

					<description><![CDATA[<p>A imprese, professionisti ed enti commerciali viene riconosciuto un credito d’imposta del 50% sul totale degli investimenti pubblicitari.  </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/rimane-in-vigore-per-il-2021-e-2022-il-bonus-pubblicita/">Rimane in vigore per il 2021 e 2022 il Bonus Pubblicità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">A imprese, professionisti ed enti commerciali viene riconosciuto un credito d’imposta del 50% sul totale degli investimenti pubblicitari. Rispetto al Decreto Rilancio, l’agevolazione non sarà più applicabile alla pubblicità su radio e tv ma solo su testate giornalistiche cartacee e online.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>Legge di Bilancio 2021 </b><span style="font-weight: 400;">(Legge n. 178-2020), approvata a fine 2020, ha confermato (comma 608, art. 1) per il 2021 e il 2022 il </span><b>credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari </b><span style="font-weight: 400;">operati da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, il cosiddetto </span><b>Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A tale scopo è stato previsto lo stanziamento di 50 milioni di euro per ciascuno dei due anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Introdotto per la prima volta nel 2017, il </span><b>Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;"> è stato rafforzato dalle misure introdotte per il 2020 dal </span><b>Decreto Cura Italia</b><span style="font-weight: 400;"> (D.L. n. 18/2020) e dal </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;"> (D.L. n. 34/2020) come “incentivi agli investimenti nel campo dell&#8217;editoria e dell&#8217;informazione in epoca COVID-19”.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Cosa prevede il Bonus Pubblicità</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il </span><b>Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;"> viene riconosciuto a imprese, professionisti, associazioni e fondazioni un </span><b>credito d’imposta del 50%</b><span style="font-weight: 400;"> sugli investimenti pubblicitari, da utilizzare in </span><b>compensazione con il modello F24</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La versione originale della normativa, quella del 2017, prevedeva un credito d’imposta del 75% (che poteva arrivare al 90% per le micro, piccole e medie imprese e per le start up innovative) solo sulla parte incrementale dell’investimento rispetto all’esercizio precedente (con un incremento minimo dell’1% della spesa).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il Decreto Cura Italia nel 2020 l’agevolazione è passata al 30% ma sul valore totale degli investimenti, indipendentemente da quanto speso in pubblicità dall’azienda l’anno prima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;"> ha portato la percentuale al 50%, sempre sul totale degli investimenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> vengono confermate le modifiche introdotte dal Decreto Rilancio: </span><b>credito d’imposta al 50% sul 100% dell’investimento pubblicitario</b><span style="font-weight: 400;">, senza alcun riferimento a incrementi di spesa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una novità rilevante della </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> riguarda invece l’esclusione dall’agevolazione degli investimenti pubblicitari su emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato, investimenti ammessi invece nel 2020.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi potranno fruire del </span><b>Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;"> solo gli spazi acquistati su giornali cartacei e online (quotidiani e periodici, locali e nazionali).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Resta esclusa, come nel 2020, la pubblicità tramite i social e la banneristica su siti non giornalistici, come anche la cartellonistica (affissioni e display), volantini e spot nelle sale cinematografiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per tv e radio continuerà a valere la normativa ordinaria, con l’applicazione dell’agevolazione agli investimenti incrementali.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Come richiedere il Bonus Pubblicità</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Salvo diverse indicazioni, </span><b>la richiesta del Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;"> dovrebbe avvenire secondo le modalità previste per il 2020.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” va presentata all’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;">, per via telematica, entro il 31 marzo 2021, salvo proroghe.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;"> provvederà poi a pubblicare l’elenco dei soggetti che hanno richiesto il </span><b>Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;">, con l’indicazione del credito teoricamente fruibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta valutate le dichiarazioni pervenute sugli investimenti pubblicitari effettuati, l’Agenzia renderà noti i nominativi dei soggetti ammessi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il credito d’imposta sarà a questo punto utilizzabile in compensazione tramite il modello F24, da presentare a decorrere dal quinto giorno lavorativo dopo la pubblicazione del provvedimento che comunica l&#8217;ammontare spettante. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il </span><b>codice tributo 6900</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come detto, le risorse stanziate per il </span><b>Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;"> ammontano a 50 milioni per il 2021 e a 50 milioni per il 2022. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se le richieste dovessero superare tale soglia, si passerà a una ripartizione percentuale tra tutti gli aventi diritto.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Investire in pubblicità conviene?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Che la pubblicità giochi un ruolo di rilievo nel successo di un business è sostanzialmente vero, anche se in realtà la sua rilevanza varia da settore a settore, con una sensibile differenza tra attività B2C (business to consumer) e B2B (business to business).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In linea di massima, l’advertising è uno strumento valido, soprattutto se si individuano i canali più consoni a seconda del proprio mercato di riferimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Va detto che purtroppo il nuovo </span><b>Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;"> restringe di molto la scelta dei canali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni caso, per chi è titolare di un’impresa che prevede la pubblicità su testate giornalistiche tra le proprie strategie di marketing, l’occasione del </span><b>Bonus Pubblicità</b><span style="font-weight: 400;"> non è da trascurare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Invitiamo pertanto imprenditori e commercianti della </span><b>provincia di Varese</b><span style="font-weight: 400;"> interessati a fruire di questo credito d’imposta a contattare il nostro</span><b> studio di commercialisti </b><span style="font-weight: 400;">per una consulenza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In periodi così incerti, opportunità e agevolazioni vanno sempre considerate. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/rimane-in-vigore-per-il-2021-e-2022-il-bonus-pubblicita/">Rimane in vigore per il 2021 e 2022 il Bonus Pubblicità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le principali novità fiscali della Legge di Bilancio 2021</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/le-principali-novita-fiscali-della-legge-di-bilancio-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto Caruggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 14:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiocaruggi.it/?p=4471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fra le numerose misure, la proroga del Fondo garanzia Pmi e del credito d’imposta sui beni strumentali nuovi. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/le-principali-novita-fiscali-della-legge-di-bilancio-2021/">Le principali novità fiscali della Legge di Bilancio 2021</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Fra le numerose misure, la proroga del Fondo garanzia Pmi e del credito d’imposta sui beni strumentali nuovi. Esonero parziale del versamento dei contributi per i lavoratori autonomi e i professionisti danneggiati dalla pandemia.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la pubblicazione sulla</span><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/30/20G00202/sg"><span style="font-weight: 400;"> Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30.12.2020</span></a><span style="font-weight: 400;"> è entrata in vigore la </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> (L. 178/2020), che introduce numerose </span><b>novità in materia fiscale</b><span style="font-weight: 400;">: dalla proroga dei bonus edilizi per il 2021 a quella del Superbonus 110% fino al giugno 2022, dal Bonus idrico al contributo per l’acquisto di auto elettriche per gli Isee al di sotto dei 30.000 euro, fino alle detrazioni per le spese veterinarie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci soffermiamo in questo articolo su alcune delle misure dedicate alle imprese e ai professionisti.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Gli interventi per il sostegno alla liquidità delle imprese</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria la </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> stabilisce e conferma alcune disposizioni volte a favorire la </span><b>liquidità delle imprese</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Viene così estesa fino al 30 giugno 2021 l’operatività del </span><b>Fondo garanzia Pmi</b><span style="font-weight: 400;">, introdotto dal </span><b>Decreto Liquidità </b><span style="font-weight: 400;">e inizialmente destinato a funzionare fino al 31 dicembre 2020. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Fondo Pmi rilascia garanzie</b><span style="font-weight: 400;"> sui finanziamenti bancari per lavoratori autonomi e piccole e medie imprese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La durata massima dei finanziamenti passa </span><b>da 10 a 15 anni</b><span style="font-weight: 400;"> fino a un tetto di 30.000 euro, garantiti dal Fondo al 100%. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La norma stabilisce anche che il tetto massimo di interesse applicabile dalle banche alle garanzie al 100% è lo 0,2%.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Arriva fino al 30 giugno 2021 anche la validità delle </span><b>garanzie Sace</b><span style="font-weight: 400;"> per le medie e grandi imprese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sempre al fine di dare respiro soprattutto alle Pmi, vengono prorogate automaticamente, dal 31 gennaio 2021 al 30 giugno 2021, le moratorie già concesse a micro, piccole e medie imprese relative ai mutui e ad altri finanziamenti a rimborso rateale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se non si intende fruire di tale ulteriore moratoria, occorre segnalarlo alla propria banca entro il 31 gennaio 2021.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi invece non avesse ancora fruito della moratoria, può farne richiesta sempre entro il 31 gennaio 2021.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine vengono sospesi fino al 31 gennaio 2021 i termini di scadenza di vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito ricadenti nel periodo dal 1° settembre 2020 ai 31 gennaio 2021.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">La disapplicazione delle norme del Codice Civile sulle perdite d’impresa</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> prevede, per le società di capitale, la disapplicazione delle norme del Codice Civile in riferimento alle perdite registrate nell’esercizio in corso al 31 dicembre 2020. Lo scopo è concedere respiro alle aziende che abbiano pesantemente risentito degli effetti dei lockdown.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si amplia infatti il termine entro il quale la perdita deve risultare ridotta a meno di un terzo, termine che non è più l’esercizio successivo ma il </span><b>quinto esercizio successivo</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la perdita è tale da portare il capitale sociale al di sotto del minimo legale, l’assemblea dei soci può deliberare di rinviare una decisione in merito alla fine del quinto esercizio successivo.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Estensione della rivalutazione dei beni d’impresa ai beni immateriali</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> diventa possibile estendere la </span><b>rivalutazione dei beni di impresa</b><span style="font-weight: 400;"> anche all’avviamento e ai beni immateriali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il maggior valore attribuito ai beni può essere riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dall’esercizio successivo a quello a cui fa riferimento la rivalutazione, tramite il versamento di un&#8217;imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP pari al</span><b> 3 per cento </b><span style="font-weight: 400;">per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili. </span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Valido fino al 31 dicembre 2022 il credito d’imposta per i beni strumentali nuovi</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Viene confermato fino al </span><b>31 dicembre 2022</b><span style="font-weight: 400;"> il </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;"> sull’acquisto di beni strumentali con il potenziamento delle aliquote agevolative, l’incremento delle spese ammissibili e l’ampliamento dell&#8217;ambito applicativo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le misure erano state anticipate dal Mise in novembre, con l’annuncio di un nuovo</span><a href="http://studiocaruggi.it/pronto-lupgrade-per-il-piano-transizione-4-0/"><b> Piano Transizione 4.0</b></a><span style="font-weight: 400;">, da inserire nella </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;">, di cui abbiamo trattato tra le nostre news.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Esonero dal pagamento dei contributi previdenziali per autonomi e professionisti e indennità di continuità reddituale</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> stabilisce un </span><b>esonero </b><span style="font-weight: 400;">parziale dal </span><b>versamento dei contributi previdenziali </b><span style="font-weight: 400;">riservato alle Partite Iva con reddito complessivo, nel 2019, non superiore ai 50.000 euro e che nel 2020 abbiano registrato una </span><b>riduzione del fatturato</b><span style="font-weight: 400;"> di almeno il </span><b>33%</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La misura è riservata ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali Inps e agli iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza.</span></p>
<p><b>Sono esclusi</b><span style="font-weight: 400;"> dall&#8217;esonero i </span><b>premi dovuti all’Inail</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le modalità di accesso all’esonero dovranno essere stabilite dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i lavoratori autonomi iscritti alla </span><b>gestione separata Inps</b><span style="font-weight: 400;">, titolari di Partita Iva attiva da almeno quattro anni, è anche prevista un’</span><b>indennità di continuità reddituale</b><span style="font-weight: 400;"> per sei mensilità, riconosciuta se nell’anno precedente alla domanda il loro reddito è stato inferiore al 50% della media dei redditi dei tre anni precedenti, e, comunque, non superiore a 8.145 euro.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Individua, con la nostra consulenza, le agevolazioni e i finanziamenti più vantaggiosi per la tua azienda</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo concentrato la nostra attenzione solo su alcuni punti della </span><b>Legge di Bilancio 2021</b><span style="font-weight: 400;">, scegliendo tra quelli più direttamente collegati alla vita delle imprese. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come sempre, il nostro </span><b>Studio di commercialisti in Gallarate </b><span style="font-weight: 400;">è disponibile per ulteriori approfondimenti o per un’analisi, disegnata sulla situazione della singola azienda, di tutte le agevolazioni e possibilità di finanziamento in vigore. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Consapevoli di poter offrire un contributo importante alla ripresa del territorio, con le nostre competenze e la nostra esperienza desideriamo essere al fianco del mondo imprenditoriale della provincia di </span><b>Varese</b><span style="font-weight: 400;">, dall&#8217;impresa familiare alla grande azienda, al fianco dei professionisti, degli artigiani e degli esercenti, nella certezza che uscire da questo momento difficile è possibile.</span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2018/12/umberto-caruggi-commercialista.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/umberto/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Umberto Caruggi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottore Commercialista</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/umberto-caruggi-555a6211a/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/le-principali-novita-fiscali-della-legge-di-bilancio-2021/">Le principali novità fiscali della Legge di Bilancio 2021</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel Decreto Agosto tornano le agevolazioni del Decreto Rilancio, con qualche novità</title>
		<link>https://studiocaruggi.it/nel-decreto-agosto-tornano-le-agevolazioni-del-decreto-rilancio-con-qualche-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 14:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://studiocaruggi.it/?p=4421</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono confermati la sospensione dei versamenti, la moratoria dei mutui, lo stop all'invio delle cartelle esattoriali. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/nel-decreto-agosto-tornano-le-agevolazioni-del-decreto-rilancio-con-qualche-novita/">Nel Decreto Agosto tornano le agevolazioni del Decreto Rilancio, con qualche novità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 400;">Sono confermati la sospensione dei versamenti, la moratoria dei mutui, lo stop all&#8217;invio delle cartelle esattoriali. Misure a favore delle strutture ricettive, di cinema e teatri.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le più recenti misure economiche adottate dal Governo per sostenere il Paese sono contenute nel</span><a href="https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2020/DL-104-del-14082020-Misure-urgenti-per-sostegno-e-rilancio-economia.pdf"><span style="font-weight: 400;"> Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104</span></a><span style="font-weight: 400;"> o </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il provvedimento riconferma molti dei sostegni a imprese e famiglie contenuti nel </span><b>Decreto Cura Italia</b><span style="font-weight: 400;">, poi ribaditi dal </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per citarne alcuni: l’indennità per le Partite Iva, proroghe della Cassa Integrazione e del Reddito di Emergenza, un nuovo bonus baby-sitter, aiuti per il Sud, per le Regioni e gli enti locali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel Decreto Agosto, inoltre, si rimandano o sospendono diversi adempimenti e si amplia la possibilità di fruire </span><b>per il 2020</b><span style="font-weight: 400;"> di </span><b>agevolazioni fiscali</b><span style="font-weight: 400;">, con l’intento di favorire la ripresa di aziende e professionisti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne forniamo qui una panoramica, con i tratti essenziali di ogni disposizione.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Prorogata la moratoria di mutui e prestiti per le Pmi</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La norma che prevede la </span><b>proroga del pagamento delle rate di mutui</b><span style="font-weight: 400;"> era stata introdotta dall’articolo 56 del </span><b>Decreto Cura Italia</b><span style="font-weight: 400;"> con termine al 30 settembre 2020. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Era rivolta a micro, piccole e medie imprese, professionisti e ditte individuali in crisi di liquidità a causa dell’emergenza sanitaria. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;">, nell’articolo 65, sposta tale termine al</span><b> 31 gennaio 2021</b><span style="font-weight: 400;"> (marzo 2021 per le imprese del settore turistico).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le aziende che già stanno beneficiando della proroga, l’allungamento della scadenza si applica automaticamente, </span><b>senza bisogno di adempimenti</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le imprese che volessero fruirne da questo momento, hanno tempo fino al </span><b>31 dicembre 2020</b><span style="font-weight: 400;"> per fare richiesta seguendo la medesima procedura prevista dall’articolo 56 del </span><b>Decreto Cura Italia</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In sostanza occorre comunicare la propria decisione alla banca con cui si è acceso il prestito, autocertificando di aver subito danni per l’</span><b>emergenza Covid</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C’è la possibilità di sospendere anche i soli rimborsi in conto capitale, continuando a pagare la quota interessi. </span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi invece volesse rinunciare all’agevolazione, deve informare il proprio istituto di credito entro il 30 settembre 2020.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4423" src="http://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/09/decreto-agosto-2020-pexels-2.jpg" alt="Decreto Agosto - Studio Caruggi Gallarate" width="450" height="300" srcset="https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/09/decreto-agosto-2020-pexels-2.jpg 1280w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/09/decreto-agosto-2020-pexels-2-300x200.jpg 300w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/09/decreto-agosto-2020-pexels-2-1024x682.jpg 1024w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/09/decreto-agosto-2020-pexels-2-768x512.jpg 768w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/09/decreto-agosto-2020-pexels-2-370x247.jpg 370w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/09/decreto-agosto-2020-pexels-2-1200x800.jpg 1200w, https://studiocaruggi.it/wp-content/uploads/2020/09/decreto-agosto-2020-pexels-2-360x240.jpg 360w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" />Un mese in più per il Bonus Affitti</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche in questo caso il </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;"> prolunga i termini di applicazione di una misura introdotta dal </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>credito d’imposta del 60% sulle locazioni</b><span style="font-weight: 400;"> era riferibile, in base all’articolo 28 del </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;">, agli affitti relativi ai mesi di </span><b>marzo, aprile e maggio</b><span style="font-weight: 400;"> (aprile, maggio e giugno per le imprese turistiche).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con l’articolo 77 del </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;"> viene aggiunto il mese di </span><b>giugno</b><span style="font-weight: 400;"> (di luglio per chi opera nel settore turistico).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli affitti per i quali si matura la detrazione devono riguardare immobili a uso non abitativo, destinati ad attività lavorative.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per fruire dell’agevolazione occorre aver registrato un calo del fatturato pari almeno al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e non aver superato il tetto di 5 milioni di euro di ricavi nel 2019. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quest’ultimo vincolo non si applica a alberghi, agenzie di viaggio e tour operator.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La novità del </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;"> riguarda l’inserimento delle strutture termali tra le aziende che possono ottenere questo </span><b>credito d’imposta</b><span style="font-weight: 400;">, anch’esse non soggette al limite dei 5 milioni di euro.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per chi si trova in grave crisi di liquidità, rimane in vigore la possibilità di</span><b> cedere il credito d’imposta </b><span style="font-weight: 400;">al proprietario dell’immobile, cioè la possibilità di pagare parte del canone con l’agevolazione, rinunciando a fruirne nella prossima dichiarazione dei redditi. </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Versamenti sospesi rateizzabili al 50% fino a più di due anni</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Si amplia il </span><b>periodo di rateizzazione per i versamenti</b><span style="font-weight: 400;"> dei mesi di aprile e maggio 2020, sospesi dal </span><b>Decreto Cura Italia</b><span style="font-weight: 400;">, poi dal </span><b>Decreto Liquidità</b><span style="font-weight: 400;"> e dal </span><b>Decreto Rilancio</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tali versamenti riguardano:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">le ritenute alla fonte da lavoro dipendente;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">l’Iva;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">i contributi assistenziali e previdenziali;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">i premi per l’assicurazione obbligatoria.</span></li>
</ul>
<p><b>La sospensione è stata concessa</b><span style="font-weight: 400;"> a tutte le imprese che nel 2019 abbiano registrato ricavi inferiori ai 50 milioni di euro e che abbiano subìto, per </span><b>l’emergenza Covid</b><span style="font-weight: 400;">, una diminuzione del ricavato e dei compensi di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><b>La sospensione dei versamenti </b><span style="font-weight: 400;">è consentita anche alle imprese che nel 2019 hanno avuto profitti superiori ai 50 milioni di euro, purché abbiano registrato una riduzione dei ricavi, in marzo e aprile 2020, di almeno il 50%,</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Può beneficiare di questa agevolazione anche chi ha aperto una Partita Iva dopo il 31 marzo 2019.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I versamenti sospesi:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">per il 50% dovevano essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o con un massimo di 4 rate mensile a partire da tale data;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">per l’altro 50% possono fruire di una rateizzazione che il </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;"> (art. 97) porta fino a un massimo di </span><b>24 rate mensili</b><span style="font-weight: 400;"> (con la prima rata da versare entro il 16 gennaio 2021).</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">Spostata al 30 aprile 2020 la scadenza del secondo acconto Ires, Irpef e Irap</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i </span><b>contribuenti Isa</b><span style="font-weight: 400;"> (cioè interessati dagli Indici sintetici di affidabilità) e per i </span><b>forfettari </b><span style="font-weight: 400;">che abbiano subito, nel primo semestre 2020, un calo del fatturato di almeno il 33% </span><b>a causa del Covid</b><span style="font-weight: 400;">, il versamento della seconda o unica rata e dell’acconto </span><b>Irpef, Ires e Irap </b><span style="font-weight: 400;">è prorogato al </span><b>30 aprile 2021</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Lo stop a cartelle e pignoramenti prosegue fino al 15 ottobre 2020</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie all’art. 99 del </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;"> le circa 6,7 milioni di </span><b>cartelle esattoriali</b><span style="font-weight: 400;"> che avrebbero dovuto essere spedite dall’</span><b>Agenzia delle Entrate</b><span style="font-weight: 400;"> lo scorso 1° settembre, non sono partite.</span></p>
<p><b>Lo stop</b> <b>a cartelle e pignoramenti </b><span style="font-weight: 400;">stabilito dai precedenti decreti è stato infatti confermato fino alla metà di ottobre. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ possibile che rimanga in vigore fino a fine 2020, viste le proposte giunte da forze politiche e associazioni di categoria. </span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Le imprese possono rivalutare beni e partecipazioni</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;"> consente, all’art. 110,</span><b> per il 2020 la rivalutazione di beni </b><span style="font-weight: 400;">(terreni, fabbricati, macchinari, marchi e brevetti) e partecipazioni, purché già iscritti a bilancio al 31 dicembre 2019.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possono essere rivalutati anche beni già completamente ammortizzati.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il maggior valore conterà, ai fini fiscali, dall’esercizio successivo a quello in cui avviene la rivalutazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La procedura per la rivalutazione si completa con il versamento di un’</span><b>imposta sostitutiva del 3%</b><span style="font-weight: 400;"> di Irpef, Irap e addizionali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il saldo attivo derivante dalla rivalutazione potrà essere affrancato con il versamento di </span><b>un’imposta sostitutiva del 10%</b><span style="font-weight: 400;">.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Abolita per il 2020 la seconda rata dell’Imu per le aziende dei settori turismo e spettacolo</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La</span><b> seconda rata dell’Imu 2020 </b><span style="font-weight: 400;">viene abolita per:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">stabilimenti balneari e termali;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">agriturismi, villaggi turistici, ostelli, rifugi di montagna, bed&amp;breakfast;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">immobili per l’attività di allestimento di strutture espositive;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">cinema, teatri e sale per concerti;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">discoteche e sale da ballo.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stesso provvedimento (articolo 78) ne prevede l’abolizione anche </span><b>per il 2021 e il 2022</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i Comuni, che registreranno di conseguenza meno entrate, sono previsti contributi tramite un apposito Fondo.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Credito d‘imposta per chi riqualifica una struttura ricettiva</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Decreto Agosto</b><span style="font-weight: 400;"> all’art. 79 conferma il </span><b>credito d’imposta del 65% per la riqualificazione di strutture turistico-ricettive</b><span style="font-weight: 400;">, introducendo una novità: potrà essere liquidato in un’unica soluzione e utilizzato solo in compensazione, cioè per pagare imposte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;importo totale delle spese su cui è applicabile l’agevolazione è di euro 307.693,30 per ciascuna impresa. Quindi il credito massimo d&#8217;imposta di cui si potrà fruire sarà pari a euro 200.000.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interventi ammessi sono numerosi: dalla ristrutturazione edilizia all’incremento dell’efficienza energetica fino alle spese per mobili e complementi d’arredo.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Una mano tesa a imprenditori e professionisti</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei un imprenditore o un professionista, non serve che ti suggeriamo di prendere seriamente in considerazione le opportunità che abbiamo qui presentato in modo sintetico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro studio è a tua disposizione per valutare pro e contro, per aiutarti nell’individuazione della soluzione migliore e per supportarti nel percorso per la richiesta e la corretta fruizione di queste</span><b> agevolazioni fiscali per il 2020.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Contattaci, anche solo per un chiarimento. Vogliamo essere per te una mano tesa in questo difficile periodo.</span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Mauro' src='https://secure.gravatar.com/avatar/697968f159d4cdba2e2aa9ac03eb35b2?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/697968f159d4cdba2e2aa9ac03eb35b2?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy' decoding='async'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://studiocaruggi.it/author/mauro/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Mauro</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it/nel-decreto-agosto-tornano-le-agevolazioni-del-decreto-rilancio-con-qualche-novita/">Nel Decreto Agosto tornano le agevolazioni del Decreto Rilancio, con qualche novità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://studiocaruggi.it">Studio Commercialista Caruggi Umberto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
