Il Fisco continua a puntare sulla tecnologia per combattere la piaga del nero. Novità sia per i professionisti e lavoratori autonomi con partita iva sia per negozianti e privati. 

Gli strumenti informatici come mezzo per combattere l’evasione fiscale. L’idea non è nuova e le novità tecnologiche a disposizione sono sempre di più e più sofisticate.

Un esempio concreto è stata l’introduzione della fatturazione elettronica. Dopo due anni di utilizzo, sono circa 4 milioni i contribuenti che hanno trasmesso oltre 2 miliardi di fatture elettroniche, risultato che ha consentito un incremento del recupero dell’evasione fiscale.

Questo positivo risultato ha stimolato il Consiglio dei Ministri a pensare di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica anche per i contribuenti in regime forfettario, cioè quelli che finora non ne avevano l’obbligo. È un provvedimento ufficiale da sabato 30 aprile, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 36/2022, che stabilisce come giorno di partenza il 1° luglio 2022.

Si parte così ad anno fiscale in corso, senza aspettare oltre.

Fattura elettronica obbligatoria anche per le partite iva in regime forfettario

Qualche dubbio sul provvedimento c’è, soprattutto dopo l’esperienza fatta con il debutto assoluto della fattura elettronica di qualche anno fa.

Prima di tutto, il mezzo informatico non per tutti equivale a una facilitazione. Esiste, dobbiamo ammetterlo, ancora un grosso problema di cosiddetto digital divide in Italia, quel divario che si fa sentire soprattutto per i piccoli professionisti e le piccole aziende. Mancano le competenze e le infrastrutture all’altezza per poter considerare i contribuenti tutti sullo stesso piano dal punto di vista tecnologico.

Quando fu introdotta la fatturazione elettronica, il passaggio dal cartaceo non fu indolore e non lo fu nemmeno per gli studi professionali, come il nostro. Oggi siamo però in grado di supportare anche i clienti più piccoli e i liberi professionisti con la compilazione e l’emissione delle fatture elettroniche, grazie al nostro sistema interno. Se sei interessato, contattaci per maggiori informazioni a riguardo.

L’obbligo della fatturazione elettronica dovrebbe quindi essere esteso per quelli che hanno scelto il regime forfettario, ad esclusione dei contribuenti che fatturano meno di 25mila euro. 

Chi non sarà più escluso dall’obbligo

Oltre ai contribuenti in regime forfettario, ci sono dei soggetti che dal primo luglio non saranno più esclusi dalla fatturazione elettronica cioè quelli che rientrano in queste categorie:

  • i contribuenti che rientrano nel regime di vantaggio (articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011);
  • i soggetti passivi, cioè associazioni sportive dilettantistiche ed enti del terzo settore, che hanno scelto il regime speciale ai fini Iva (articoli 1 e 2, legge 398/1991) e che nel periodo d’imposta dell’anno hanno registrato proventi fino 65mila euro.

In generale, l’obbligo di emettere esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di interscambio (Sdi) è esteso a tutte le operazioni tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio italiano. Addio fattura cartacea, quindi, saranno accettate e valide solo fatture redatte con un computer, un tablet o uno smartphone.

Non solo fattura elettronica: incrocio dei dati dei pagamenti, stretta su Pos e bonus edilizi

Altra importante novità in vista in tema lotta all’evasione è l’incrocio dei dati di carte, Pos e scontrini.

Si comincia con l’anticipo della sanzione per i negozianti e i professionisti ancora sprovvisti di Pos. Si prosegue poi con la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutti  pagamenti elettronici effettuati con le carte. 

I dati dei pagamenti saranno trasmessi dagli intermediari che emettono carte e bancomat. L’obiettivo è quello di riuscire ad avere i dati di chi vende beni o servizi non saldati con il contante, che verranno associati a quelli dei corrispettivi telematici per verificare eventuali discordanze.